
Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un poliziotto vallesano condannato per abuso di potere. Nel corso di un intervento l'agente aveva sferrato tre ginocchiate a un uomo a terra. I fatti si erano svolti nel luglio del 2016 sulla terrazza di una panetteria - Tea Room. Due agenti della Polizia intercomunale di Isérables, Saillon e Saxon erano stati chiamati per fermare un cliente ubriaco che seminava scompiglio brandendo un coltello. Durante la mattinata il poliziotto - che ha poi fatto ricorso contro la condanna - era già intervenuto a due riprese a casa dell'uomo, poiché minacciava i suoi vicini. Sulla terrazza del locale pubblico uno degli agenti aveva messo a terra l'individuo avvinazzato e aveva deciso di ammanettarlo dietro la schiena. Dal momento che il cliente si era rifiutato di tendere il braccio, il secondo agente aveva dapprima tentato una tecnica di compressione dolorosa prima di infliggergli tre ginocchiate al fianco. L'interessato era poi caduto prima di essere posto con la forza dentro la macchina della polizia. Un esame medico aveva messo in evidenza fratture alle costole che avevano provocato un ricovero in ospedale della durata di un mese.
Colpi superflui
In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale ha confermato la decisione della prima istanza. Quest'ultima aveva condannato l'agente a 30 aliquote giornaliere di 80 franchi ciascuna con la condizionale per abuso di potere. Le lesioni personali erano state scartate, poiché il rapporto medico non stabiliva alcuna causalità tra i colpi e le fratture. Queste ultime potevano essere dovute alla messa a terra o alla caduta. Per i giudici federali e i loro colleghi vallesani, il primo poliziotto aveva agito correttamente volendo ammanettare l'uomo che non voleva collaborare, dopo aver tentato di negoziare con lui per una decina di minuti. Per contro, egli non rappresentava più alcun pericolo quando il secondo agente l'aveva colpito. Stando al TF, l'uomo avrebbe potuto usare altre tecniche per bloccarlo definitivamente.

