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Svizzera
Abusò di oltre 80 bambini, 16 anni di carcere
Abusò di oltre 80 bambini, 16 anni di carcere
Abusò di oltre 80 bambini, 16 anni di carcere
Redazione
9 anni fa
Condannato il pedofilo svizzero attivo in Thailandia. Riconosciuto colpevole anche di tratta di essere umani

Il pedofilo svizzero accusato di aver abusato sessualmente di oltre 80 bambini e adolescenti in Thailandia è stato condannato a 16 anni di prigione oggi a Bulle, nel canton Friburgo. Il Tribunale penale della Gruyère l'ha riconosciuto colpevole di tratta di esseri umani e atti sessuali con fanciulli.

Il 73enne lucernese è stato condannato anche al pagamento di 360 aliquote giornaliere e dovrà sottoporsi a una psicoterapia. Sarà inoltre obbligato a versare indennità per torto morale a tre vittime rappresentate al processo.

Quest'uomo ha trattato le vittime come merci e giocattoli sessuali, ha commentato il presidente della Corte. I giudici hanno sottolineato la sua assenza di rimorsi e il tentativo di diffamare le vittime. Solo tre di loro sono state rappresentate da avvocati a questo processo. Una di esse figura in 300 immagini pornografiche ed è stata sottoposta ad abusi di diverso tipo dai 10 ai 21 anni.

Il pubblico ministero aveva richiesto una pena di 16 anni lo scorso 9 febbraio. In precedenza il tribunale aveva respinto un'istanza della difesa che, mettendo in dubbio la competenza della corte nel caso, domandava l'annullamento del processo.

L'uomo era già stato condannato per aver praticato sesso con minori nel 1980 nel canton Friburgo e nel 1991 in Vallese, prima di trasferirsi nel Paese del sud-est asiatico dove, principalmente tra il 2002 e il 2013, ha abusato di numerosi bambini. Le vittime erano in maggioranza adolescenti, ma vi erano anche ragazzini di 9 o 10 anni.

In Thailandia aveva creato un sistema di dipendenza, nel quale i genitori dei giovani malcapitati lavoravano per lui. Fungeva anche da "mediatore", consegnando le proprie vittime ad altri pedofili europei, che a loro volta finanziavano ai ragazzi per esempio scuola e dentista. Rientrato in Svizzera nel novembre 2014, era stato arrestato a febbraio 2015 a Bulle.

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