
Tredici anni di reclusione e una terapia stazionaria per un 32enne che ha commesso gravi abusi sessuali su sette bambine quando lavorava come baby sitter e come educatore in due asili nido a Zurigo e a Volketswil (ZH). Le vittime degli abusi avevano fra i 6 mesi e i 6 anni d'età al momento dei fatti. Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha riconosciuto l'uomo colpevole di atti sessuali con persone inette a resistere, stupro, atti sessuali con fanciulli, coazione e pornografia. "È difficile immaginare un caso di abusi su minori più ripugnante", ha affermato il giudice presentando la sentenza. Gli abusi sono iniziati nel 2006 e sono durati fino al mese di marzo del 2011, quando l'uomo è stato arrestato in seguito ad una segnalazione del Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI). Il 32enne, che lavora all'epoca per un asilo nido evangelico di Volteswil, nell'Oberland zurighese, era stato in precedenza licenziato da un altro asilo nido privato di Zurigo perché sul suo computer era stato trovato materiale pornografico a carattere pedofilo. Durante l'inchiesta sono venute alla luce 153 fra foto e video degli abusi sulle sue vittime che l'uomo ha scambiato attraverso un sito internet. Nel fissare la pena, il Tribunale ha fatto sua la richiesta della pubblica accusa. La difesa si è battuta per una riduzione a 8 anni di prigione, ma al pari del procuratore ha chiesto una misura stazionaria per il suo assistito. La misura stazionaria per la cura di turbe psichiche - una misura che gli addetti ai lavori chiamano anche "piccolo internamento" - implica un riesame della situazione ogni cinque anni. Se la terapia non dovesse dare risultati, il tribunale avrà la possibilità di ordinare un internamento vero e proprio, ha sottolineato in aula il procuratore.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

