
Si rese colpevole di abusi “sadici” e “riprovevoli” ai danni di due minorenni, ora dovrà definitivamente lasciare il Paese. Il protagonista di questa riprovevole vicenda è un 54enne cittadino kosovaro che il 28 agosto 2015 era stato condannato a Lucerna a una pena detentiva di 5 anni per atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale e stupro.
In sede penale la condanna era stata confermata in ultima istanza dal Tribunale federale (TF) il 14 aprile 2016, mentre in sede civile è stata ancora la suprema corte losannese a doversi pronunciare in ultima istanza sulla revoca del suo permesso di domicilio, decisa dall’Ufficio della migrazione del Canton Lucerna nell’autunno dello scorso anno.
Le due vittime (affini all’imputato, che è il cugino di loro padre) avevano meno di undici anni all’epoca dei primi abusi, avvenuti nel 1998. Da quell’anno, è inoltre emerso dalla sentenza del TF pubblicata negli scorsi giorni, l’uomo ha pure iniziato a percepire prestazioni assistenziali, poi interrotte dopo 5 anni.
Gli abusi sulle due bambine erano invece cessati nel 2001 e, nel confermare la condanna a 5 anni di carcere, il TF aveva posto l’accento sul comportamento “sadico” ed egoistico dell’imputato.
Nonostante i suoi 26 anni di permanenza in Svizzera, la gravità degli abusi commessi ha spinto la Corte a confermare quanto deciso dalle autorità Lucernesi e, in seconda istanza, dal Tribunale cantonale. Il TF ha riconosciuto che vi è un preponderante interesse pubblico nell’allontanarlo dalla Svizzera.
(Sentenza 2C_992/2019 del 4 dicembre 2019)
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