Cerca e trova immobili
Svizzera
Abusi nella Chiesa, si aprono gli archivi segreti
Immagine Shutterstock
Immagine Shutterstock
Keystone-ats
4 anni fa
La Chiesa cattolica in Svizzera ha incaricato un gruppo di ricerca dell’Università di Zurigo di indagare sugli abusi sessuali commessi nel contesto ecclesiale. Saranno aperti gli archivi episcopali segreti

Un gruppo di ricerca dell’Università di Zurigo svolgerà indagini scientifiche sugli abusi sessuali commessi nel contesto ecclesiale. Lo annuncia la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) in una nota, precisando che nei prossimi mesi saranno aperti anche gli archivi episcopali segreti.

Portare alla luce i crimini del passato
“Per un lungo periodo gli abusi sessuali perpetrati da pastori, operatori pastorali e membri di ordini religiosi della Chiesa cattolica romana ha causato una grande sofferenza”, sottolina la CVS. La Chiesa non nasconde il fatto che “molti crimini sono stati nascosti e le vittime sono state ignorate”. Per il vescovo di Coira Joseph Bonnemain, citato nella nota, “è giusto portare alla luce i crimini del passato. La rielaborazione è un obbligo innanzitutto nei confronti delle vittime”.

Tre istituzioni unite
L’indagine indipendente è stata commissionata dalla CVS, dalla Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ) e dalla Conferenza delle unioni degli ordini religiosi e delle altre comunità di vita consacrata in Svizzera (KOVOS). WPer la prima volta le tre istituzioni più significative della Chiesa cattolica romana in Svizzera parlano con una voce sola dei casi di abusi”, sottolinea l’abate Peter von Sury. “Noi tre committenti abbiamo compiuto un importante processo di apprendimento che non è concluso”.

Il progetto affidato a due professoresse
Il progetto sarà diretto dalle professoresse Monika Dommann e Marietta Meier del Seminario storico dell’Università di Zurigo. Il gruppo di ricerca, che inizierà ufficialmente il 1° maggio, avrà tempo un anno per valutare le condizioni quadro per un’indagine storica sullo sfruttamente sessuale in ambito ecclesiale, dalla seconda metà del XX secolo e costruire in tal modo la base per futuri progetti di ricerca. Per poter svolgere il loro lavoro, i ricercatori avranno libero accesso agli atti degli archivi segreti delle diocesi. I risultati saranno resi noti in autunno 2023.

Garantire l’indipendenza
Per garantire l’indipendenza del progetto pilota, le committenti hanno assicurato contrattualmente di non avervi alcuna influenza, né nel contenuto né nell’organizzazione. Un consiglio scientifico nominato dalla Società svizzera di storia (SSS) offrirà consulenza e sostegno al gruppo di ricerca.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata