
Nel 2008, in Svizzera sono state registrate 10'848 interruzioni di gravidanza, in leggero aumento rispetto all'anno precedente (10'525). Tuttavia, essendo lievemente progredita anche la popolazione femminile tra i 15 e i 44 anni, le proporzioni sono rimaste stabili, indica uno studio pubblicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). L'anno scorso il tasso di aborti era di 141 ogni mille nascite e di 6,9 ogni mille donne in età fertile. Considerando unicamente le donne residenti in Svizzera, questo valore scende al 6,5, precisa l'UST. Se paragonato a quello di paesi europei vicini, questo tasso è piuttosto basso: in Francia le interruzioni di gravidanza sono 17,2 ogni mille donne, in Italia 10,6 e in Germania 7,1. Anche il tasso di aborti tra le adolescenti (15-19 anni) svizzere è relativamente basso in raffronto ai paesi confinanti: si situa a circa 5 interruzioni ogni mille giovani, contro 16,6 in Francia, 7,3 in Italia e 3,6 in Germania (15-18 anni). Analogamente agli anni precedenti, nella Confederazione circa l'1% delle donne sottopostesi a un tale intervento aveva meno di 16 anni. I cantoni di frontiera e quelli in cui si trova un ospedale universitario (Ginevra, Ticino, Vaud, Neuchâtel, Basilea Città, Zurigo e Giura) hanno registrato tassi più elevati in seguito all'affluenza di pazienti extracantonali o provenienti dall'estero. Come negli anni precedenti, i valori minori sono stati notificati nella Svizzera centrale e orientale. Dai dati risulta inoltre che il 70% degli interventi è avvenuto entro le prime otto settimane di gravidanza, il 25% tra l'ottava e la dodicesima. Gli interventi praticati oltre la dodicesima settimana sono rimasti stabili e inferiori al 5% dell'insieme degli aborti. Dalle cifre emerge infine che sempre più donne ricorrono ai farmaci per porre fine a una gravidanza indesiderata. Tale metodo è stato scelto dal 57% dei casi, contro il 49% nel 2004. ATS
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