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Svizzera
Abolizione forfait fiscali: CF e cantoni contrari
Redazione
12 anni fa

L'imposizione forfettaria di ricchi stranieri domiciliati in Svizzera è di importanza capitale per l'attrattiva della Confederazione ed in particolare di alcune regioni turistiche e di montagna, come il Ticino. Abolire questo tipo di tassazione, come chiede l'iniziativa "Basta ai privilegi fiscali dei milionari", in votazione il 30 novembre, non farebbe che accentuare i disequilibri regionali privando alcuni cantoni di importanti entrate fiscali e posti di lavoro, affermano Consiglio federale e la conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF), che raccomandano quindi di respingere il testo. L'imposizione forfettaria secondo il dispendio rafforza la competitività fiscale internazionale della Svizzera e permette al paese di attirare i ricchi contribuenti che molti stati si contendono, ha spiegato oggi in una conferenza stampa a Berna la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Il 76% delle persone assoggettate all'imposizione secondo il dispendio si concentra in quattro cantoni: Ticino, Vaud, Vallese e Ginevra. Abolire questo tipo di tassazione avrebbe quindi pesanti conseguenze su queste regioni. Se l'iniziativa venisse accettata e i ricchi stranieri dovessero decidere di trasferirsi altrove, difficilmente alcuni comuni riuscirebbero a compensare perdite di posti di lavoro e di gettito fiscale, ha aggiunto la ministra della finanze. Per il Consiglio federale, spetta ai cantoni decidere se concedere forfait fiscali o meno. Imporre l'abolizione a livello nazionale equivarrebbe ad ignorare la volontà espressa in otto cantoni che hanno scelto in votazione popolare di mantenere questo sistema di tassazione, ha aggiunto Peter Heggelin, presidente della CDCF.

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