
Il progetto di ordinanza di applicazione dell'articolo costituzionale sulla limitazione delle residenze secondarie sarà sottoposto all'esame dei cantoni, dei partiti e delle organizzazioni interessate il 18 giugno, nell'ambito di una conferenza. Non vi sarà quindi una consultazione scritta, sebbene i partecipanti all'indagine conoscitiva avranno la possibilità di esprimersi anche per iscritto entro il 22 giugno 2012, ha indicato oggi l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Il progetto di ordinanza chiarisce le principali questioni relative all'attuazione del mandato costituzionale. Definisce innanzitutto il concetto di casa secondaria: un'abitazione il cui utente non è domiciliato nel Comune dove è ubicata l'abitazione stessa. Si occupa inoltre delle disposizioni transitorie e del trattamento da riservare agli edifici già esistenti nei comuni che presentano quote superiori al 20%. La normativa si applica esclusivamente alla costruzione di nuove case di vacanza: ciò significa che gli stabili costruiti e utilizzati prima dell'11 marzo 2012 - data in cui il popolo ha accolto l'iniziativa lanciata dall'iniziativa dell'ambientalista Franz Weber - non sono soggette ad alcuna restrizioni. "Eventuali limitazioni richiederebbero una base legale, perché inciderebbero sulla garanzia della proprietà, che è protetta dalla Costituzione", si legge nel comunicato. I comuni che hanno già raggiunto la quota del 20% non potranno più costruire nuove case di vacanza, a meno che la licenza edilizia non imponga la creazione di cosiddetti "letti caldi": questo avviene ad esempio quando il proprietario propone la sua abitazione in affitto tramite un'organizzazione professionale. Il gruppo di lavoro istituito dalla consigliera federale Doris Leuthard non ha invece raggiunto un accordo sulla data in cui porre in vigore l'ordinanza. Il progetto presenta due varianti: il primo settembre 2012 e il primo gennaio 2013. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

