
Chi demolirà una vecchia abitazione in località turistiche e ne costruirà una nuova potrà aumentare la superficie fino a un massimo del 30%. Eventuali abitazioni supplementari potranno però essere utilizzate solo come abitazioni primarie. È quanto propone il Consiglio federale per l'attuazione di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Martin Candinas (Centro/GR) approvata nel 2021. Dall'entrata in vigore della legge sulle abitazioni secondarie (LASec), il 1° gennaio 2016, non è più possibile costruire nuove abitazioni di vacanza nei comuni dove queste superano il 20%. Per le abitazioni costruite prima della votazione popolare del 2012 vigono regole diverse ed è consentito l'ampliamento fino a un massimo del 30% nell'ambito di una trasformazione, ma non nel caso di una demolizione o ricostruzione totale. Per ovviare a queste disparità di trattamento, il Governo propone al Parlamento di consentire l'ampliamento della superficie fino al 30% anche in caso di demolizione e ricostruzione.
Il testo di Candinas chiede inoltre di consentire anche la costruzione di abitazioni ed edifici supplementari. Per il Consiglio federale la realizzazione di abitazioni secondarie supplementari è in contrasto con la Costituzione federale e propone quindi che queste vengano utilizzate esclusivamente come alloggi primari. In alcune località turistiche la situazione abitativa è molto tesa per la popolazione locale, ricorda l'Esecutivo in un comunicato. La domanda di abitazioni secondarie è molto alta e per i proprietari è estremamente interessante dal punto di vista finanziario vendere o affittare alloggi realizzati in virtù del diritto anteriore come abitazioni secondarie e lo sarà ancora maggiormente con le proposte di Candinas. Il Consiglio federale vuole evitare che questo avvenga e tutelare gli interessi della popolazione locale, per cui i prezzi delle abitazioni sono diventati inaccessibili, conclude la nota.

