Cerca e trova immobili
Svizzera
Abbastanza militari per l'esercito, ma in futuro il numero potrebbe calare
Ats
12 ore fa
Per il momento, con un effettivo di 147.017 militari, l'esercito può fornire e proprie prestazioni: si prevede però che gli effettivi caleranno entro il 2030 per attestarsi a 130.000 unità

Per il momento, con un effettivo di 147.017 militari (al 1. marzo 2026), l'esercito può fornire le proprie prestazioni, stando all'ultimo censimento dell'esercito. Tuttavia, si prevede che gli effettivi caleranno entro il 2030 per attestarsi a 130.000 unità.

Una sfida «notevole»

Con i numeri attuali vi sono uomini e donne a sufficienza per garantire l'effettivo regolamentare di 100.000 militari in caso d'impiego. Ma fra pochi anni, dopo che le ultime due classi d'età con un obbligo di prestare servizio militare di 12 anni saranno prosciolte, ciò non sarà più possibile. Per questo, l'esercito di trova di fronte a una sfida notevole, precisa una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

Aumenti tra le donne

Nonostante nel complesso il numero dei reclutamenti sia in calo, si registra un ulteriore aumento tra i militari donne (da 1778 del 2022 a 2703 nel 2026, pari all'1,8% degli effettivi). A causa del grande interesse che continuano a dimostrare le donne per la carriera, che comporta un obbligo più lungo di prestare servizio, si presume che il numero di donne continuerà ad aumentare leggermente. Secondo il DDPS, introdurre una giornata informativa obbligatoria, come richiesto dal Consiglio federale col suo messaggio del settembre scorso, potrebbe contribuire ad aumentare il numero di donne nel lungo termine. La relativa votazione popolare dovrebbe aver luogo nel 2028.

Aumentano le partenze anticipate

Con l'attuale quota di idoneità al servizio militare pari al 70% e una crescita demografica moderata tra le persone soggette all'obbligo di prestare servizio sarebbe possibile garantire il reclutamento delle nuove leve. Tuttavia, sottolinea il comunicato, sono in aumento le partenze anticipate, in particolar modo per il servizio civile. Attualmente quasi 12 mila persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare lo lasciano anticipatamente. Oltre che con le misure già adottate, si intende contrastare questa tendenza con una maggiore flessibilità dei modelli d'istruzione e di carriera.

Nel 2025, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di attuare l'«obbligo di prestare servizio di sicurezza» al fine di garantire gli effettivi del personale dell'esercito e della protezione civile. Il 24 giugno scorso il Governo ha definito i parametri di riferimento per ottemperare a tale richiesta. Attualmente è in corso la consultazione dei Cantoni.