
Nel settembre del 2025, il Consiglio nazionale ha deciso di prolungare la durata delle trasmissioni radio in FM. In dicembre, il Consiglio degli Stati ha preso la medesima decisione, che è così diventata definitiva. Contrariamente a quanto in precedenza stabilito dal Consiglio federale, le trasmissioni radiofoniche in modulazione di frequenza potranno dunque continuare oltre il dicembre 2026. L’obiettivo del Parlamento è di rinviare lo spegnimento almeno fino al 2031, o anche oltre. Come noto, la SSR ha abbandonato anticipatamente le FM a fine dicembre 2024, per trasmettere unicamente in DAB+, ciò che ha portato a una massiccia perdita di ascoltatori
Quadri: «L’UFCOM deve definire delle nuove condizioni»
A seguito della decisione parlamentare, la SSR ha annunciato di voler riprendere le trasmissioni radiofoniche in FM. A maggior ragione dopo la votazione popolare dell’8 marzo 2026 - in cui i cittadini si sono espressi contro la riduzione a 200 franchi annui del canone radioTV - «è importante che gli utenti siano nella condizione di ricevere le trasmissioni della SSR senza dover affrontare ulteriori spese per nuovi apparecchi o per modifiche di quelli esistenti», scrive il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi). «È noto che in Svizzera molte automobili - circa il 40% di quelle in circolazione, secondo il TCS - non dispongono di autoradio DAB+». Affinché la SSR riprenda le trasmissioni FM «servono atti formali dell’autorità di regolazione. L’UFCOM deve definire delle nuove condizioni quadro, in particolare restituire o riassegnare frequenze alla SSR».
Le domande
Quadri chiede quindi al Consiglio federale se la SSR ha presentato richiesta formale per tornare a trasmettere in FM, e se sì quando. Il deputato leghista domanda anche a che punto è la procedura per la (ri)assegnazione di frequenze FM alla SSR e quale tempistica è immaginabile per una ripresa delle trasmissioni.

