
Un militante già condannato per essersi recato in Siria comparirà oggi davanti al Tribunale penale federale (TPF) con l'accusa di propaganda per lo Stato Islamico (ISIS) e reclutamento di membri. Il giovane, oggi 25enne, era attivo negli ambienti islamisti di Winterthur (ZH). Nel febbraio del 2019 era stato condannato a 11 mesi sospesi per un anno dal tribunale dei minori di Winterthur. Insieme alla sorella, si era recato in Siria nel 2014 per raggiungere l'ISIS.
Accusato di aver reclutato adolescenti e giovani adulti
Secondo il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), il ragazzo, di nazionalità svizzera, ha continuato la sua attività di militante durante il primo procedimento penale e l'anno di libertà condizionale. Gli atti di cui è ora accusato sono avvenuti tra il febbraio del 2018 e la fine di ottobre del 2019. L'MPC lo accusa di aver reclutato adolescenti e giovani adulti per la causa islamista o di averne rafforzato le convinzioni. Avrebbe inoltre postato immagini e video di propaganda su Telegram e Instagram. Il giovane era considerato uno dei pilastri del circolo islamista di Winterthur, che all'epoca contava tra le 40 e le 50 persone. Avrebbe anche raccolto donazioni per i membri dell'ISIS imprigionati o latitanti e per le loro famiglie.
Accusato anche di truffa assicurativa
L'MPC lo accusa anche di truffa assicurativa. Avrebbe simulato una caduta sul coccige per ricevere indennità giornaliere. A tal fine, avrebbe chiesto alla sorella di colpirlo sulla parte bassa della schiena per ingannare i medici e la SUVA.
Arrestato nell'ottobre 2019
L'imputato, che era sotto sorveglianza, è stato arrestato alla fine di ottobre 2019 e posto in carcere preventivo fino al luglio del 2020. In seguito ha dovuto consegnare i suoi documenti d'identità e presentarsi regolarmente alla polizia. Poiché l'imputato ha raggiunto la maggiore età, è stato convocato davanti al TPF.
(causa SK.2023.21)

