
Dagli USA a tutto il mondo: l'8 marzo è il giorno della "Pussyhat Global Virtual March", ovvero la marcia globale del "pussyhat", un cappellino rosa con orecchie da gatto recentemente diventato nuovo simbolo della lotta per i diritti delle donne e delle minoranze.
Innumerevoli le adesioni in tutto il mondo, testimoniate da centinaia di immagini condivise sui social network a suon di hashtag "#pussyhatglobal". Alle nostre latitudini non è mancata nemmeno la partecipazione delle parlamentari nazionali, che quest'oggi tra i corridoi di Palazzo federale hanno sfoggiato il vivace cappellino. Dietro all'azione, la volontà di lottare contro la strumentalizzazione della figura femminile, con chiari riferimenti critici anche all'indirizzo del neopresidente americano Trump e delle polemiche, per delle frasi sessiste, che l'hanno riguardato negli scorsi mesi. Nelle scorse settimane il Pussyhat è sbarcato pure alla Fashion week di Milano su desiderio della stilista Angela Missoni.
L'azione dimostrativa nella "sala dei passi perduti" è stata promossa dai Verdi, ma ha coinvolto diversi Consiglieri nazionali, anche uomini, di diversi partiti, tutti intenti a fare a maglia.
Nella GALLERY alcune immagini da Berna e da tutto il mondo
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