Cerca e trova immobili
Comparis
A marzo prezzi degli alimenti di base su fino al 20% rispetto al 2022
Redazione
3 anni fa
Alimenti come burro, zucchero, margarina, grassi e oli alimentari costano fino al 20% rispetto a marzo 2022. In controtendenza i prezzi del carburante.

A marzo l’inflazione percepita in Svizzera è aumentata nuovamente del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. È quanto emerge dall’indice dei prezzi al consumo di Comparis, che misura l’andamento dei prezzi escludendo i dati relativi agli affitti e a beni durevoli come auto e mobili. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, tuttavia, i prezzi degli alimenti di base hanno subito un netto rialzo: burro, zucchero, margarina, grassi e oli alimentari costano fino al 20% in più rispetto a 12 mesi fa. I prezzi di latte, formaggio, uova, pane, farina, cereali e frutta, verdura, patate e funghi sono aumentati invece del 7-9%. "I costi elevati di energia, mangimi e fertilizzanti e lo scarso raccolto fanno lievitare i prezzi dei generi alimentari. È difficile immaginare un’inversione di tendenza a breve termine", afferma Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze. In controtendenza invece i prezzi del carburante, che rispetto a marzo 2022 sono diminuiti del 7,4%.

Alimentari sempre più cari

Rispetto all’anno scorso, a marzo i generi alimentari sono diventati molto più costosi: ad eccezione della carne e dei prodotti a base di carne, i prezzi di quasi tutti gli alimenti di base sono cresciuti in misura nettamente superiore all’inflazione media. Per acquistare margarina, grassi e oli commestibili a marzo si è dovuto pagare circa il 19,9% in più rispetto a un anno fa, per lo zucchero il 17% in più, il burro ha subito un rincaro del 12,2% e i prezzi di latte, formaggio e uova sono aumentati dell’8,5%. "I prezzi elevati di energia, mangimi e fertilizzanti e lo scarso raccolto fanno lievitare i prezzi dei generi alimentari. È difficile immaginare un’inversione di tendenza a breve termine", afferma Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze.

Rincaro mensile in attenuazione

Su base annuale, in marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato del 2,9%. Questo indice, elaborato dall'Ufficio federale di statistica, è calcolato sulla base di un paniere rappresentativo di circa 1’050 beni e servizi. Le stime possono quindi variare rispetto all'indice dei prezzi al consumo di Comparis. Rispetto a febbraio 2023, in marzo i prezzi nel paniere svizzero di Comparis sono saliti dello 0,5% (IPC: +0,2%). Il mese precedente i costi per i beni di uso quotidiano erano aumentati dell’1,3% (IPC: +0,7%). "Il rincaro a marzo è stato meno marcato di quello registrato a febbraio. Ciò è dovuto in particolare agli avvenimenti straordinari dello scorso anno, quando i prezzi dell’olio combustibile e dei carburanti hanno subito un’impennata a causa della guerra in Ucraina", spiega Dirk Renkert. "I dati attuali non indicano ancora un’inversione di tendenza per la maggior parte delle categorie di prodotti", continua Renkert.