
Circa 2'000 persone hanno manifestato oggi a Berna contro l'offensiva militare turca nel nord della Siria. La manifestazione si è svolta all'insegna della solidarietà nei confronti della popolazione del Rojava, le aree di autogoverno curdo della Siria settentrionale.
La protesta curda è stata sostenuta da numerose organizzazioni, tra cui sindacati, gruppi autonomi di sinistra e partiti svizzeri. Per gli organizzatori sostengono il numero di partecipanti si attestava attorno agli 8000.
I manifestanti hanno condannato "la guerra della Turchia contro il diritto internazionale" e hanno richiesto l'intervento della Svizzera affinché faccia pressione in seno all'ONU per ottenere un cessate il fuoco immediato e stabilire una zona d'interdizione al volo nel nord della Siria.
La Confederazione, secondo i manifestanti, dovrebbe inoltre sospendere l'accordo di libero scambio negoziato con il governo turco, imporre sanzioni nei confronti di Ankara e bloccare la fornitura di materiale bellico.
Il raduno sulla Piazza Federale è stato preceduto da un corteo - in alcuni momenti movimentato con fumogeni, petardi e persone a volto coperto - attraverso il centro città. Da settimane in diverse città della Svizzera si tengono manifestazioni per protestare contro l'intervento militare turco nel nord della Siria.
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