
Riprendere le sue bravate in sella a una moto potrebbe costare decisamente caro a un biker zurighese comparso oggi davanti al Tribunale distrettuale per rispondere di ben 180 infrazioni alla Legge sulla circolazione stradale. Tutte rigorosamente documentate dalla telecamera Go-Pro istallata sul suo casco.
Come riferito dalla Neue Zürcher Zeitung, il motociclista era stato pizzicato da un radar mobile e dall’immagine scattata la Polizia aveva notato la piccola telecamera. Da qui il sospetto - poi confermato - che abbia immortalato altre bravate.
Nel corso dei controlli, come detto, sono emerse ben 180 infrazione, diverse delle quali gravi. A spiccare, una serie di sorpassi spericolati a 170km/h sull’A1. In quell’occasione l’allora 24enne raggiuse punte di 191km/h prima di immettersi nella galleria del Gubrist, dove sorpassò “innumerevoli autovetture” sia da destra che da sinistra.
“Dal suo stile di guida mi chiedo se sia interessato alla vita”, lo ha apostrofato il giudice, pure motociclista. La procura ha chiesto una pena detentiva di due anni di carcere, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni. La sua moto, una Yamaha, è già stata confiscata e venduta all’asta.
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