
Il presidente del PS svizzero Christian Levrat lo aveva annunciato durante l’assemblea dei delegati socialisti tenutasi sabato a Coira (vedi correlato): A dicembre 2016 il Parlamento presenterà un controprogetto all'iniziativa RASA ("Fuori dal vicolo cieco"). La notizia è stata confermata anche da RTS, che aggiunge nuovi dettagli a una vicenda sempre più intricata.
Dopo la Brexit, le speranze di arrivare a una soluzione consensuale con l’UE sull’applicazione del 9 febbraio (il piano A) si affievoliscono ogni giorno che passa. Stesso discorso per il piano B voluto dal Consiglio federale (la clausola unilaterale che verrà discussa giovedì da una commissione parlamentare ad hoc), che appare politicamente inattuabile in quanto mette in pericolo gli accordi bilaterali e cozza con il principio della libera circolazione.
All’orizzonte si prospetta quindi un piano C: il controprogetto all’iniziativa RASA (che, ricordiamo, mira a cancellare totalmente l’articolo costituzionale accettato il 9 febbraio 2014). L’idea è partita dal Partito borghese-democratico (PBD) e ha trovato immediato sostegno da parte del PS. Il controprogetto andrebbe a modificare quanto approvato il 9 febbraio, assicurando la libera circolazione (“nessun contingente”, aveva ribadito lo stesso Levrat) e riducendo l’immigrazione tramite delle misure d’accompagnamento.
L’idea sembra convincere sempre di più il PLR e il PPD, ma una maggioranza è ancora lontana. Tutti gli sguardi sono puntati proprio su questi due partiti, che sul tema sono divisi internamente.
Intanto il calderone di proposte e controproposte è sempre più in ebollizione, e non va dimenticata anche la "variante ticinese" che ha recentemente raccolto il sostegno dei Cantoni e di Schneider-Amman...
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