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Svizzera
9 febbraio: sarà preferenza indigena "light"
9 febbraio: sarà preferenza indigena "light"
9 febbraio: sarà preferenza indigena "light"
Redazione
10 anni fa
Nessuna sorpresa in Parlamento: passa la variante-Müller. L'UDC valuta il referendum contro la libera circolazione

Il Parlamentoha deciso: sarà preferenza indigena "light". Con 89 voti contro 67 (33 astensioni) la camera bassa ha definitivamente approvato la legge d'applicazione dell'iniziativa UDC "contro l'immigrazione di massa", mentre gli Stati sono l'hanno approvata con 24 voti contro 5 e 13 astensioni. A spuntarla  la proposta di applicazione "corretta" del liberale radicale Philipp Müller.

La legislazione d'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa è stata elaborata sotto forma di revisione della Legge federale sugli stranieri. Questa intende limitare l'immigrazione dai paesi europei incitando i datori di lavoro a reclutare disoccupati piuttosto che ricorrere a manodopera estera.

Prima della votazione il capogruppo UDC Adrian Amstuz ha tenteto per l'ultima volta di difendere un applicazione più rigorosa del voto popolare, parlando di "capitolazione davanti all'UE". Inutilmente. A tali affermazioni ha risposto con fermezza il capo del gruppo PLR Ignazio Cassis: "La legge d'applicazione non rispetta certo pienamente l'articolo costituzionale sull'immigrazione, tuttavia la nostra Costituzione contiene 197 articoli e tutti hanno la stessa importanza". Il ticinese ha poi ricordato che è stata la stessa UDC a scrivere nero su bianco che "l'iniziativa non chiede di denunciare gli accordi bilaterali con l'Unione europea". Durante la campagna l'UDC ha ripetuto più volte questo concetto, se avesse detto che il suo testo comportava la disdetta delle intese con Bruxelles non avrebbe passato lo scoglio popolare, ha affermato il capogruppo socialista Roger Nordmann.

Anche il PPD ha espresso le proprie perplessità mentre gli altri schieramenti politici si sono detti sddisfatti dall'esito della votazione. Cassis e Nordmann hanno respinto le accuse incolpando l'UDC, rea di aver presentato una iniziativa confusa e inapplicabile.

Ma l'Unione democratica di centro ha annunciato battaglia,sostenendo che nessuna delle rivendicazione dell'iniziativa è stata ripresa dalla legge: se il Consiglio federale non redigerà un'ordinanza per applicare alla lettera l'iniziativa popolare contro l'immigrazione di massa entro tre anni dalla sua accettazione, ossia entro il 9 febbraio 2017, l'UDC lancerà un'iniziativa popolare per disdire l'accordo di libera circolazione delle persone concluso con l'UE. Lo ha affermato al Consiglio nazionale lo stesso Amstutz. Dopo l'esito della votazione, i parlamentari democentristi hanno sollevato dei cartelli con le scritte "L'iniziativa contro l'immigrazione di massa va avanti" e "Violata la Costituzione" in segno di protesta.

Poco dopo la fine dei dibattiti, anche, l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) ha annunciato la volontà di lanciare al più presto un'iniziativa contro la libera circolazione delle persone.

Il Consiglio federale discuterà in giornata del controprogetto all'iniziativa RASA (vedi articoli suggeriti) e la via pare tracciata: proseguire sul binario degli accordi bilaterali con l'Unione europea.

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