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Svizzera
9 febbraio, pronti per il voto finale
9 febbraio, pronti per il voto finale
9 febbraio, pronti per il voto finale
Redazione
10 anni fa
Appianate le ultime divergenze tra le due camere. Marco Romano deluso da PLR e PS: "Arroganti e contro il compromesso"

La legge di applicazione dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa accolta dal popolo nel 2014 è pronta per le votazioni finali. Oggi il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati.

Se i due rami del parlamento approveranno la legge nel corso delle votazioni finali di venerdì prossimo, 16 dicembre, la Confederazione potrà ratificare l'accordo sulla libera circolazione con la Croazia, condizione "sine qua non" affinché la Svizzera possa partecipare a pieno titolo al programma di ricerca europeo Orizzonte 2020.

Nel corso del dibattito gli esponenti dell'UDC hanno parlato di una soluzione escogitata da una maggioranza del Parlamento (PS e PLR) che non ha nulla a che vedere con l'iniziativa contro l'immigrazione di massa. "Si tratta di una capitolazione senza condizioni davanti a Bruxelles", ha tuonato Gregor Rutz (UDC/ZH)

A nome del PPD, il consigliere nazionale Marco Romano (PPD) ha tacciato socialisti e radicali di "arroganza e nessuna propensione al compromesso". Questa alleanza ha prodotto a suo parere un "costrutto" inefficace che non diventerà mai realtà e in contrasto con l'articolo costituzionale 121a.

Per PS e PLR, invece, la legge ha quale obiettivo di preservare l'accordo sulla libera circolazione delle persone con Bruxelles e, di riflesso gli accordi bilaterali I, mediante l'adozione di provvedimenti eurocompatibili a livello di mercato del lavoro.

Tetti massimi e contingenti per gli stranieri come voluto dai democentristi sono in contraddizione con l'accordo sulla libera circolazione sottoscritto con l'UE e più volte confermato dal popolo in votazione, è stato detto in aula.

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