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Svizzera
9 febbraio: "L'UE dovrà farsene una ragione"
9 febbraio: "L'UE dovrà farsene una ragione"
9 febbraio: "L'UE dovrà farsene una ragione"
Redazione
10 anni fa
Schneider-Ammann sostiene che Bruxelles dovrà accettare l'applicazione dell'iniziativa, "anche se sarà un po' meno light"

Se l'applicazione dell'articolo costituzionale contro l'immigrazione di massa sarà quella "un po' meno light" proposta dalla competente commissione degli Stati, l'Unione europea dovrà farsene una ragione e convivere con questa scelta. È quanto ha dichiarato il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.

Quella proposta dalla Commissione delle istituzioni politiche (CIP) della Camera dei Cantoni è una soluzione che tiene conto della volontà popolare senza dimenticare i posti di lavoro, il benessere economico e le relazioni con Bruxelles, ha affermato il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) in un'intervista pubblicata oggi dalla "Berner Zeitung".

"Si tratta di una via pragmatica nell'interesse generale della Svizzera", non ci sono contingenti e cifre massime, ma sono comunque presenti elementi che permettono di pilotare la situazione, tenendo conto degli interessi economici, ha aggiunto, specificando comunque che non intende commentare nel dettaglio i lavori parlamentari ancora in corso.

Riguardo al tema del momento, ovvero l'elezione di Donald Trump alla presidenza americana, Schneider-Ammann ha detto di aver seguito in diretta il conteggio dei voti a partire dalle 3.00 di notte, e di essere rimasto sorpreso dal risultato finale. Un risultato che "naturalmente va rispettato".

Il presidente della Confederazione non fa comunque previsioni sul mandato di Trump: "dovrà prima formare il suo gabinetto ed entrare effettivamente in carica. Solo fra un paio di mesi capiremo in che direzione vuole andare. Parto comunque dal presupposto che il programma non rispecchierà del tutto quanto detto nella retorica della campagna elettorale", ha dichiarato.

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