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Svizzera
9 febbraio: il piano B delle università svizzere
9 febbraio: il piano B delle università svizzere
9 febbraio: il piano B delle università svizzere
Redazione
10 anni fa
A rischio l'adesione a Horizon 2020, ma gli atenei svizzeri si augurano una soluzione condivisa tra Berna e Bruxelles

A preoccupare Berna in relazione all'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa del 9 febbraio 2014 è anche l’adesione al programma “Horizon 2020”, che rischia di saltare qualora la Svizzera non dovesse estendere gli Accordi di libera circolazione alla Croazia.

Se da un lato la speranza del mondo accademico è quella di un accordo tra Berna e Bruxeles, dal'altro si stanno già eleborando delle soluzioni per non trovarsi con la 'pepa tencia' in mano.

Stando a quanto riportato dalla Aargauer Zeitung, ci si starebbe preparando "al peggio", cioè all'esclusione elvetica dal programma europeo Horizon 2020 come "danno collaterale" del 9 febbraio.

La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha comunicato che tutti i contratti di sovvenzione firmati prima del 2016 rimarranno validi qualunque cosa accada. Per quelli firmati successivamente la Confederazione assicura l'intenzione di trovare una soluzione finanziaria interna.

Berna suggerisce infine un escamotage per non rischiare di essere tagliati fuori dal progetto europeo. La SEFRI raccomanda di annunciarsi come rappresentante di un paese associato e integrato nel programma Horizon 2020, in modo da massimizzare le possibilità di ricevere un sostegno al progetto che si vuole portare avanti.

Il mondo accademico elvetico preferirebbe però il piano A - una soluzione consensuale tra Svizzera e Bruxelles - per non rischiare di rimanere tagliati fuori da Horizon 2020. E di dover ricorrere a qualche cavillo burocratico...

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