
Una strada tutt’altro che in discesa quella che porterà all’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Durante la prossima sessione (il 16 dicembre) il Parlamento dovrebbe decidere come applicare il voto popolare del 9 febbraio 2014.
L’applicazione dovrebbe essere quella “light” già proposta dal Nazionale, ovvero una forma preferenza indigena “eurocompatibile”, ma chi sperava in una soluzione indolore dovrà però ricredersi: la preferenza indigena “light” traballa vistosamente ancor prima della sua effettiva applicazione. E questo per due motivi:
Posizioni contrastanti all’interno dell’UE
Dopo i segnali incoraggianti emersi nelle scorse settimane che parlavano di una certa apertura da parte di alcuni politici di Bruxelles, ecco arrivare il “niet” da parte degli Stati membri. La soluzione caldeggiata dal Parlamento svizzero è ritenuta “un sistema permanente” che limita la libera circolazione. Giuristi e Stati dell’Unione (Austria a parte) sono concordi: anche se le limitazioni che il Consiglio federale potrebbe adottare in casi eccezionali sono temporanee, rimangono “incompatibili” con i principi della libera circolazione.
Vana la presa di posizione dei diplomatici elvetici che hanno tentato di far capire all’UE che il termine “preferenza indigena” comprende anche i lavoratori stranieri domiciliati in Svizzera. Particolarmente dibattuta la posizione dei frontalieri, che l’UE vorrebbe includere.
Lacune interne
Durante la prossima sessione parlamentare si lavorerà sull’obbligo per i datori di lavoro ad annunciare i posti liberi e ad invitare i candidati indicati dagli Uffici regionali di collocamento (URC) per un colloquio, giustificando una loro mancata assunzione.
Come riferito dal Corriere del Ticino, però, queste proposte rischiano di mancare il loro obiettivo in quanto attualmente possono iscriversi agli URC non solo i lavoratori residenti ma anche tutti i cittadini UE (frontalieri inclusi).
Si tratta di una pratica poco diffusa che potrebbe diventare prassi comune nel momento in cui si dovesse giungere a questa soluzione.
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