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Società
844'000 persone in Svizzera faticano con lettura e calcoli: a rischio professione e socialità
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Il 15% delle persone dai 16 ai 65 anni in Svizzera ha scarse capacità di lettura, matematica elementare e risoluzione adattiva dei problemi, il che corrisponde a 844'000 persone. Rispetto alla popolazione nel complesso, queste tendono a essere meno occupate e a guadagnare di meno.

Il 15% dei soggetti fra i 16 e i 65 anni in Svizzera, ossia 844 mila persone, ha difficoltà con la lettura e con la risoluzione di calcoli matematici elementari, per non parlare dell'affrontare situazioni sconosciute o complesse (risoluzione adattiva dei problemi). Sovente costoro, che devono accontentarsi di lavori meno qualificati e pagati, sono meno soddisfatti della loro vita e partecipano meno alla vita sociale e politica. Stando ai dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), basati sui risultati del "Programme for the International Assessment of Adult Competencies (PIAAC)" dell'OCSE, il 46% di costoro non ha una formazione post obbligatoria (il 56% di loro appartiene alla fascia di età dai 46 ai 65 anni).

Contesto socioeconomico

Rispetto ai genitori di persone con competenze più elevate, i genitori di persone con basse competenze dispongono meno spesso di titoli di livello terziario (il 12% contro il 34% della popolazione totale), esercitano meno spesso professioni qualificate (il 25% contro il 52% della popolazione totale) e sono più spesso disoccupate (il 7% contro il 2% della popolazione totale). Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le scarse competenze non si riscontrano solo tra le persone di lingua straniera: il 38% ha come lingua principale una delle lingue in cui è disponibile il questionario PIAAC, ovverosia tedesco, francese o italiano. Per il restante 62%, una parte dei bassi punteggi di competenza può essere spiegata dal fatto che alcune persone hanno dovuto partecipare al test PIAAC in una lingua straniera.

Meno integrazione professionale

Le difficoltà emerse fra queste persone ha anche conseguenze sull'occupazione: il 71% delle persone con scarse competenze lavora, contro l'83% della popolazione totale. Oltre l'80% di loro appartiene al 40% delle persone occupate con i redditi più bassi. Rispetto alla popolazione nel complesso, percepiscono più spesso prestazioni sociali. Inoltre, svolgono più spesso un lavoro fisico (il 66% di loro svolge quotidianamente un lavoro fisico prolungato, contro il 34% della popolazione totale) e dispongono di una minore autonomia nella loro attività professionale (in termini di orari, organizzazione del lavoro per esempio).

Benessere e integrazione sociale

Tutto ciò influisce anche sul grado di soddisfazione: se l'86% delle persone di nazionalità svizzera è generalmente molto soddisfatta della propria vita, tra le persone con scarse competenze, tale quota scende al 75%. Inoltre, queste ultime valutano meno spesso il loro stato di salute come molto buono (38%) rispetto alla popolazione nel suo complesso (55%). Hanno anche meno fiducia nel prossimo (il 33% dichiara di avere una grande fiducia nel prossimo, contro il 47% della popolazione totale) e sono meno propense a fare volontariato (il 19% contro il 37%).