
Ha raccolto circa 7'500 firme la petizione che richiede l'annullamento dei due concerti previsti sabato e domenica a Berna del gruppo tedesco Rammstein, il cui cantante Till Lindemann è accusato di abusi sessuali su giovani donne. La petizione è stata consegnata questo pomeriggio agli organizzatori dell'evento. Un collettivo guidato dalla Gioventù socialista (GISO), si aspetta che gli organizzatori dei concerti in questione prendano sul serio queste "migliaia di voci": per la GISO e i suoi partner devono assumersi le loro responsabilità di fronte al pubblico nella lotta contro le violenze sessuali e sessiste.
"L'industria musicale deve cambiare"
Per Mathilde mottet, vice-presidente della GISO, "alla vigilia dello sciopero femminista, è necessario prendere una posizione chiara contro le violenze sessuali, subite da una maggioranza di donne in questo Paese. La società cambia, è ora che anche l'industria musicale cambi".
Accuse respinte dal cantante
A più riprese, sostenitrici affermano di essere state drogate durante i concerti per permettere al frontman dei Rammstein Till Lindemann di compiere violenze sessuali nei loro confronti. Accuse queste che sono state respinte dal cantante del gruppo.

