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Svizzera
6mila firme per chiedere di annullare le misure di risparmio nel settore dei trasporti
© SEV
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Redazione
3 anni fa
Con la petizione, consegnata oggi ai Servizi del Parlamento, i collaboratori chiedono al Consiglio federale e alle Camere di rinunciare alle misure di risparmio nel traffico regionale viaggiatori. I Sindacati: "Aumenterebbe la pressione sui collaboratori".

92 milioni di franchi in meno, una riduzione del 7,8%. È la diminuzione dei contributi federali che potrebbe toccare il settore del traffico regionale viaggiatori. Non solo, il Consiglio federale sembra intenzionato ad applicare altre misure di risparmio anche in futuro, in questo caso si parla di 20-30 milioni ogni anno. Una situazione che preoccupa i sindacati del personale dei trasporti, che oggi hanno consegnato ai Servizi del Parlamento una petizione con le firme di circa 6mila collaboratori del settore per chiedere al Governo federale e al Parlamento di rinunciare alle misure di risparmio nel traffico regionale viaggiatori.

Le conseguenze

"Le conseguenze ricadrebbero su Cantoni e imprese di trasporto", si legge nella nota congiunta di SEV, Syndicom e Vpod. "Dobbiamo aspettarci una riduzione delle prestazioni per quanto riguarda il traffico regionale: l’orario potrebbe essere sfoltito e alcune località non verrebbero più servite dai trasporti pubblici", spiega il vicepresidente del SEV Christian Fankhauser. "Ovviamente a subirne le conseguenze sarebbe soprattutto il personale. Già attualmente molti collaboratori sono in pericolo. Se le imprese dovessero ridurre il personale, la pressione sui collaboratori rimanenti non farebbe che aumentare. Non si escludono nemmeno turni più lunghi o meno giorni liberi. Attualmente ci sarebbe bisogno di più personale, non di meno", aggiunge.

"Una misura dannosa per il futuro dei trasporti pubblici"

I tagli al traffico regionale viaggiatori, continua la nota, " sono dannosi non solo per il personale, ma anche per il futuro dei trasporti pubblici e della politica climatica della Svizzera. La nuova legge sul clima richiede una riduzione delle emissioni di CO₂ e la neutralità climatica entro il 2050. Uno dei modi per raggiungere questo ambizioso obiettivo è quello di puntare su trasporti pubblici a basse emissioni e decarbonizzare ulteriormente il trasporto con autobus. Risulta quindi assurdo voler implementare delle misure di risparmio che non faranno altro che aumentare il costo dei trasporti pubblici".