
Il terrorista islamico, Cendrim R., che lo scorso marzo in Turchia aveva ucciso tre persone, tra le quali due poliziotti, potrebbe ricevere un risarcimento di circa 60mila franchi per un soggiorno in un carcere svizzero, ritenuto "ingiustificato" dal Tribunale federale. La notizia è stata riportata ieri dalla trasmissione Rundschau su SRF.
Il 23enne, cresciuto in Svizzera, è attualmente detenuto in Turchia per l'attentato del marzo scorso. Ma già nel settembre del 2011 era finito per 24 mesi nel carcere di Lenzburg (AG) per gravi reati, come rapina a mano armata e lesioni personali. In seguito a una perizia psichiatrica, che aveva stabilito un alto rischio di recidiva, il giovane ha dovuto trascorrere altri 10 mesi in carcere per misure di sicurezza. Un periodo che secondo il Tribunale federale non ha giustificazioni.
Il legale del giovane, Franz Hollinger, ha chiesto per il suo cliente un compenso di 200 franchi per 300 giorni trascorsi dietro alle sbarre, ossia per una somma di 60mila franchi. "Il risarcimento riguarda l'ingiustificato periodo di detenzione e non ha nulla a che vedere con quello che è successo in Turchia" ha dichiarato l'avvocato, ricordando che il psichiatria responsabile della perizia ha si parlato di rischio di recidiva, ma anche che la misura stazionaria non avrebbe probabilmente sortito effetto.
Secondo le leggi svizzere il giovane ha il diritto ha un risarcimento per un ingiustificato arresto. Il Tribunale federale dovrebbe esprimersi a breve sulla somma esatta del compenso.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

