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Svizzera
5G: nuova concorrenza per Swisscom, Sunrise e Salt?
5G: nuova concorrenza per Swisscom, Sunrise e Salt?
5G: nuova concorrenza per Swisscom, Sunrise e Salt?
Redazione
8 anni fa
Sarebbe in arrivo un quarto misterioso operatore per la telefonia mobile svizzera

È forse in arrivo un quarto operatore - per ora ancora misterioso, magari inglese - sul mercato della telefonia mobile, che potrebbe così diventare improvvisamente teatro di un'accresciuta concorrenza: l'ipotesi viene lanciata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ).

Il foglio zurighese riferisce dell'asta in corso per le frequenze del nuovo standard 5G, che dovrebbe aumentare notevolmente il traffico di dati. Nulla viene affermato a livello ufficiale, né da parte delle autorità, né delle imprese: nemmeno le scadenze. Ma secondo la NZZ non sarebbe un segreto che l'asta è cominciata alcuni giorni or sono e che si concluderà prossimamente.

A sorprendere è il fatto che vi sarebbe un quarto offerente: uno in più dei tre previsti, cioè Swisscom, Sunrise e Salt, che gestiscono attualmente una rete ciascuno e che hanno già fatto sapere di voler passare al 5G. Teoricamente il quarto potrebbe essere la Posta, interessata al cosiddetto internet delle cose, o le FFS, che hanno una rete per i propri treni: contattate dalla NZZ entrambe le imprese hanno però fatto sapere che non partecipano all'asta.

I cronisti del quotidiano si sono quindi interessati al documento diffuso dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), che contiene un riassunto di tutte le domande giunte dagli interessati. La gran parte dei quesiti sono posti in tedesco (il che fa pensare a Swisscom e Sunrise) e francese (si presume Salt, con sede a Renens vicino a Losanna). Una domanda è però formulata in inglese: qualcuno chiede se una società domiciliata nel Regno Unito potrebbe partecipare all'asta anche dopo una Brexit. Da qui il sospetto che il quarto interessato sia inglese.

Due i candidati che balzano subito in primo piano: Vodafone e Liberty Global (casa madre dell'elvetica UPC, ex Cablecom). Secondo la Neue Zürcher Zeitung UPC - che oggi offre servizi di telefonia mobile basandosi sulla rete Swisscom - potrebbe effettivamente essere tentata: ma un addetto stampa ha fatto sapere che l'azienda non è parte in causa.

Rimane quindi Vodafone, che si limita a far sapere che non ha attualmente reti in Svizzera, senza esprimersi sul 5G. Il mercato elvetico è considerato attraente, visto l'elevato tenore di vita della popolazione, ma anche difficile: costruire da zero una rete di antenne, rispettando i valori limiti, non si annuncia cosa facile. Ciò nonostante Vodafone potrebbe essere interessata a comprare le frequenze, senza però poi costruire la rete: questo diminuirebbe il valore di un operatore che rimarrebbe a bocca asciutta, rendendolo una potenziale preda per un'acquisizione.

La NZZ ricorda che vi è un precedente storico interessante: nella penultima asta era intervenuta la spagnola Telefónica, che si era accaparrata le sue frequenze per 50 milioni di franchi. L'azienda aveva poi rinunciato a sbarcare sul mercato.

In tutti i casi secondo il quotidiano a fregarsi le mani per la situazione che si è venuta a creare è la Confederazione: con un interessato in più i prezzi dell'asta dovrebbero lievitare. E se davvero dovesse arrivare una nuova società ne beneficerebbe anche il consumatore, grazie all'accresciuta concorrenza.

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