
Prosegue senza sosta la ricerca per trovare cure e vaccini contro il Sars-Cov-2. A livello internazionale, sono 2345 i trial clinici registrati sul database ClinicalTrials.gov. Mentre 135 sono le sperimentazioni in corso sui 59 candidati vaccini disponibili, di cui 4 sono già stati approvati in alcuni paesi.
A fare il punto sulla ricca produzione di evidenze scientifiche che sta accompagnando la pandemia Covid-19 è la nuova infografica realizzata dal Gruppo di lavoro «Trial Clinici» dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) italiano, con dati aggiornati al 18 dicembre.
Studi in corso
Mentre in Italia e nel resto d’Europa, inizia la somministrazione delle prime dosi del vaccino Pfizer/Biontech, prosegue senza sosta la ricerca in quest’area: 135 sono i procedimenti terapeutici ancora in fase sperimentale nel mondo per un totale di 641’164 volontari arruolati. Il 19% di questi studi è già in fase 3, ovvero in sperimentazioni su un numero molto largo di pazienti.
È la Cina a contarne il maggior numero, ben 43 studi in corso su vaccini, seguita dagli Stati Uniti con 21 e dalla Gran Bretagna con 12. A essere studiate sono tutte le tecnologie disponibili: RNA, DNA, vettore virale, virus inattivato, particelle pseudovirus (Virus-Like-Particle) e subunità proteica. Grande è anche la varietà della somministrazione: inframuscolare, sottopelle, intranasale, venosa, orale.
Vaccini approvati
Sono 4, al 21 dicembre, i vaccini approvati nel mondo: quello di Pfizer, sviluppato da Stati Uniti e Germania, ha avuto il via libera in Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita, Bahrain; Sinopharm sviluppato dalla Cina, costituito dal SARS-CoV-2 inattivato e approvato in Emirati Arabi, Cina e Bahrain; lo Sputnik V, sviluppato e approvato in Russia e che utilizza come vettore virale un adenovirus. Infine il vaccino a mRNA dell’azienda Moderna sviluppato insieme National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIH) statunitense, è stato approvato negli USA e, dal 23 dicembre, anche in Canada, ma la richiesta per l’immissione in commercio in Europa è in corso e potrebbe essere conclusa in una riunione straordinaria dell’Agenzia Europea dei Medicinali in programma il 6 gennaio 2021.
Farmaci anti-Covid
Tutto questo va di pari passo con gli studi sui farmaci anti-Covid. Dei 72 in corso in Italia, 50 sono stati autorizzati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): 24 appartengono alla categoria degli immunomodulanti (cercano di mitigare la risposta infiammatoria generata nell’organismo dall’infezione), 10 studi si basano sull’uso di plasma iperimmune dei convalescenti, 10 su antitrombotici, 7 su antimalarici, 6 sugli antivirali.
Inoltre, il 73% sono randomizzati, ovvero assegnano in modo casuale ai volontari il farmaco o il placebo, e il 77% di questi studi coinvolgono più centri di ricerca, aspetto qualificante perché permette di osservare i risultati in contesti clinici diversificati.
Sperimentazione sugli anticorpi monoclonali
Pochi giorni fa inoltre, AIFA ha annunciato anche l’intenzione di valutare l’avvio di una sperimentazione sugli anticorpi monoclonali, gli stessi usati anche da Donald Trump e già autorizzati in via di emergenza in alcuni paesi, tra cui Stati Uniti e Canada.
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