
I 50 milioni di franchi stanziati nell'ambito del primo programma di incentivi per il rinnovo energetico degli alloggi a prezzo moderato consentiranno di risanare oltre 1'000 abitazioni. Grazie a questa misura l'aumento delle pigioni dovrebbe essere dimezzato. Con questo speciale programma la Confederazione intende incoraggiare i proprietari immobiliari a trasformare in modo durevole le loro costruzioni di utilità pubblica. Un prestito di 45'000 franchi sarà concesso, per esempio, a chi investe 100'000 franchi per edificio onde soddisfare il modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (MoPEC) o la norma Minergie, ha indicato oggi l'Ufficio federale delle abitazioni. La durata del prestito è di 25 anni, di cui i primi cinque sono a tasso zero, mentre per i successivi viene applicato un tasso d'interesse preferenziale. Le cooperative di costruzione di alloggi e altri proprietari immobiliari di utilità pubblica possiedono in Svizzera oltre 260'000 abitazioni, in particolare nelle città e negli agglomerati. Essendo commisurati ai costi, i loro affitti sono in media il 20% meno elevati rispetto agli altri tipi di alloggio. Tuttavia la maggior parte di tali edifici ha più di 30 anni e non soddisfa gli attuali standard energetici. Con i primi provvvedimenti di rilancio, approvati in dicembre dal Parlamento, vengono così anticipate nel 2009 spese per un importo di circa 340 milioni di franchi. È inoltre previsto lo scioglimento delle riserve di crisi per un importo di 550 milioni di franchi. Di conseguenza, dall'inizio del 2009 sono disponibili complessivamente circa 890 milioni di franchi, si precisa nel comunicato. ATS
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