
“La contattiamo oggi con una serie di preoccupazioni, dato che il futuro finanziario della nostra AVS è fortemente minacciato. Concretamente si tratta dell’iniziativa popolare dell’Unione sindacale svizzera per una 13esima rendita AVS”. È l’attacco, dal tono grave, di una lettera riportata dal portale d’informazione svizzerotedesco Watson. Nulla all’apparenza di insolito, se non fosse che gli autori della missiva sono cinque ex consiglieri federali: Adolf Ogi (UDC), Doris Leuthard (Il Centro) e Johann Schneider-Ammann (PLR), firmatari della versione tedesca, e Joseph Deiss (Il Centro) e Pascal Couchepin (PLR), firmatari della versione francese. La lettera, dell’alleanza “No alla 13a rendita AVS”, è stata inviata a circa 700.000 pensionati della Svizzera tedesca, mentre è apparsa come una pubblicità sui giornali locali in Romandia, scrive 20 Minuten.
Uno stratagemma problematico?
Come ricorda Watson, in Svizzera è decisamente insolito che degli ex membri del Governo prendano parte alla campagna per una votazione, ancora di più su scala così grande. Non sono mancate infatti le critiche, in primis quella di Ruth Dreifuss (PS), ex membro del Consiglio federale, che giudica la missiva eccessiva: "Trovo strano e insolito che gli ex consiglieri federali della classe media facciano dichiarazioni coordinate per dare più forza alla loro raccomandazione di voto”. Più moderata la reazione dell'ex membro dell’Esecutivo Micheline Calmy-Rey (PS), che ritiene il fatto non così problematico: "Come ex consiglieri federali siamo persone libere". Couchepin, che conferma di aver partecipato alla lettera, non vede nessun problema: "Perché dovrebbe essere antidemocratico che i consiglieri federali si esprimano insieme per sostenere la posizione del governo? Non c'è nulla in contrario”, si legge sul portale svizzerotedesco.
"Hanno dimenticato cosa vuol dire arrivare a fine mese con 2000 franchi”
Anche l’Unione sindacale svizzera (USS), promotrice dell'iniziativa, non ha accolto bene il messaggio. Come ha dichiarato il capo economista Daniel Lampart a 20 Minuten, gli ex consiglieri federali “stanno cercando di spaventare la popolazione”. “Con la loro rendita del Consiglio federale - prosegue Lampart - di oltre 20’000 franchi al mese probabilmente hanno dimenticato cosa vuol dire arrivare a fine mese con 2000 franchi”.

