
Ha raccolto 107'106 mila firme autenticate dai comuni l'iniziativa popolare lanciata dalla confederazione sindacale Travail.Suisse e da altre organizzazioni con l'obiettivo di introdurre un congedo paternità flessibile, della durata di quattro settimane. Le sottoscrizioni saranno consegnate oggi pomeriggio alla Cancelleria federale, indica in una nota l'associazione "Vaterschaftsurlaub jetzt!" (Congedo paternità, subito!).
Citato nel comunicato, Adrian Wüthrich, coordinatore della campagna per la raccolta delle firme e presidente di Travail.Suisse, spiega che l'iniziativa ha suscitato vivo interesse tra la popolazione. "Molte persone volevano firmare i formulari prima ancora dell'allestimento degli stand per la raccolta", aggiunge.
La proposta per l'introduzione di 20 giorni di congedo retribuito per i neo papà è stata lanciata nel maggio del 2016 dopo che il Consiglio nazionale aveva respinto di misura (97 voti a 90) una iniziativa parlamentare dello stesso tenore presentata dal deputato grigionese Martin Cardinas (PPD): in quell'occasione era stato chiesto un congedo generalizzato di due settimane per costi complessivi stimati in 200 milioni di franchi.
Attualmente, scrive "Vaterschaftsurlaub jetzt!", solo le grandi aziende hanno le risorse necessarie per garantire il congedo paternità: le piccole e medie imprese non hanno i mezzi e i dipendenti devono accontentarsi di un solo giorno di assenza dal lavoro, oppure di un periodo di licenza non retribuito. Tutto ciò è profondamente ingiusto e retrogrado, afferma nel comunicato la vicepresidente Clivia Koch. Secondo il comitato d'iniziativa, è quindi necessaria una soluzione nazionale per tutti i lavoratori e per tutte le aziende.
L'associazione "Il congedo paternità, subito!" intende modificare l'articolo 116 della Costituzione federale in cui viene specificato che la "Confederazione istituisce un'assicurazione per la maternità e la paternità". L'iniziativa prevede il finanziamento del congedo per i neo papà mediante le indennità per perdita di guadagno (IPG) come avviene per il congedo maternità, con un prelievo dello 0,06% sui salari.
Oltre a Travail.Suisse, la proposta è sostenuta da 140 organizzazioni, tra cui Alliance F (Alleanza delle società femminili svizzere), männer.ch (sodalizio che raggruppa gli uomini e i papà) e Pro Familia.
Tra i promotori spiccano i consiglieri nazionali Stefan Müller-Altermatt (PPD/SO), Jonas Fricker (Verdi/AG), Jacques-André Maire (PS/NE), Rosemarie Quadranti (PBD/ZH), Rebecca Ruiz (PS/VD) e Laurent Wehrli (PLR/VD), cui si aggiunge la "senatrice" Anne Seydoux (PPD/JU).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

