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Svizzera
36 casi sospetti di abusi per crediti Covid-19
36 casi sospetti di abusi per crediti Covid-19
36 casi sospetti di abusi per crediti Covid-19
Redazione
6 anni fa
Fino ad oggi in Svizzera circa 123'000 imprese in grave difficoltà hanno chiesto i crediti per circa 14,6 miliardi di franchi

Fino ad oggi in Svizzera circa 123'000 imprese in grave difficoltà a causa del coronavirus hanno ottenuto crediti Covid-19 previsti dalla Confederazione. In 36 casi vi è il sospetto di abuso, ha indicato oggi in conferenza stampa a Berna Erik Jakob della Segreteria di Stato dell'economia (ESCO). Complessivamente il numero di casi di abuso è basso, ha sottolineato Jakob, precisando che i 36 casi sospetti sono quelli segnalati solo dalle organizzazioni che concedono fideiussioni. Le banche non rientrano in questa categoria. Al programma di crediti partecipano 123 banche. Circa 123'000 imprese hanno ottenuto liquidità per circa 14,6 miliardi di franchi (sui 40 miliardi messi a disposizione della Confederazione, ndr) e l'ammontare medio dei crediti accordati è di 110'000 franchi. Per somme superiori ai 500'000 franchi e fino a 20 milioni ci sono solo poche centinaia di domande, ha precisato.

ControlliPer ottenere il credito, le aziende devono essere iscritte nel registro dei numeri di identificazione delle imprese al fine di garantire che la società richiedente il credito esista effettivamente e non sia, ad esempio, in procedura fallimentare, i dati in questione vengono prelevati dal registro per escludere eventuali successive modifiche, indica la SECO. Le banche applicano scrupolosamente la procedura obbligatoria di identificazione del cliente prevista dalla legge sul riciclaggio di denaro. L'ufficio centrale centrale istituito dalle organizzazioni che concedono fideiussioni verifica la completezza di tutta la documentazione inoltrata dalle banche nonché l'adempimento formale dei requisiti che devono soddisfare gli aventi diritto. Controlla inoltre la correttezza della data di costituzione dell'impresa e riverifica l'eventualità di fallimento o liquidazione.

Procedimenti penali e civiliLe organizzazioni che concedono fideiussioni svolgono un ruolo chiave nella gestione delle fideiussioni e nella lotta agli abusi. Spetta a loro avviare e dirigere i procedimenti penali e civili presso i ministeri pubblici e i tribunali competenti contro l'impresa in questione ed eventualmente gli organi dell'impresa. Queste organizzazioni fanno inoltre regolarmente rapporto alla SECO. Il controllo federale delle finanze (CDF) analizza sistematicamente tutte le fideiussioni concesse. Incrociando i dati delle fideiussioni concesse con i dati fiscali e altre informazioni, il CDF controlla soprattutto la correttezza del fatturato dichiarato per stabilire il limite di credito e accertare il rispetto del divieto di distribuire dividendi e tantième. Inoltre il CDF verifica se l'impresa si trova in una procedura concordataria. Le irregolarità vengono poi trasmesse dalla SECO alle organizzazioni che concedono fideiussioni, che li analizzano nei dettagli. All'inizio della settimana la polizia e la procura del cantone di Zurigo hanno comunicato che indagini sono state avviate per accertare diversi casi di richieste di sostegno finanziario sospette.

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