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Uber
35 milioni per ricominciare ad operare a Ginevra
Federico Marino
4 anni fa
La decisione del Tribunale Federale, che ritiene che i conducenti Uber vanno considerati dipendenti, comporta il versamento dei contributi sociali arretrati.

Uber dovrà pagare 35 milioni per ricominciare ad operare a Ginevra, riporta la Tribune de Genève. È definita la "fine dell'epoca del far west" per l'impresa, obbligata dal Tribunale Federale a considerare i conducenti come impiegati, dovendo pagare i relativi contributi sociali. 

"Un'operazione necessaria per un futuro sereno"

A fine settembre, dopo mesi di negoziazioni, i sindacati hanno rifiutato l'accordo proposto da Uber, costringendo il Dipartimento dell'economia a intervenire. Fabienne Fischer, responsabile del dipartimento di Economia e Impiego, ha dichiarato alla testata ginevrina che "la decisione del Tribunale Federale ha reso necessaria il versamento delle indennità passate. È stata un'operazione indispensabile per un futuro sereno delle attività di Uber a Ginevra, come il nuovo modello d'affari via l'MITC". 

Le cifre

Il nuovo regolamento va costare in totale 35 milioni, di cui 15,4 per la parte degli impiegati delle indennità sociali, e una cifra equivalente per la parte del datore di lavoro; altri 4,6 saranno dedicati ai costi professionali. Fischer si è detta "soddisfatta di aver applicato una decisione che prevede degli importanti versamenti in favore dei conducenti e che permetterà a un'importante impresa di mettersi in conformità con la legge".