
Il Mattino della domenica lancia l'allarme: invasione! Secondo il settimanale leghista, sono in grande aumento i cittadini dell'UE che emigrano in Svizzera per lavorare e che dopo pochissimo tempo, in ogni caso meno di un anno, usufruiscono della disoccupazione, sommando i giorni di lavoro nel nostro paese con quelli già effettuati in stati facenti parte dell'Unione Europea.
Secondo i dati riportati, le situazioni in questione sarebbero aumentate fra il 2012 e il 2013 quasi del 30%: nel 2012 erano stati 1767, con una spesa pubblica di 21 milioni di franchi, nel 2013 sono stati 2131, con una spesa di 31 milioni. Lorenzo Quadri nel suo articolo rimarca come la Lege avesse ampiamente previsto il fenomeno, e che ora ci si ritrova con molta gente che vive a carico delle Assicurazioni Sociali svizzere senza di fatto aver mai pagato veri contributi allo stato.
La reazione ai numeri dell'Ufficio Federale dell'Immigrazione è stato di commissionare uno studio sul fenomeno per poi trarre le conclusioni.
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