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Svizzera
29'000 franchi per Carlos: "Prima ne costava 42'000"
Redazione
13 anni fa
I responsabili della società che ha curato il reinserimento di Carlos difendono il proprio operato. "Prima costava molto di più"

Fatturare 29.000 franchi al mese in un caso come quello di Carlos è perfettamente normale: lo affermano i responsabili della RiesenOggenfuss Sagl, società che da tre anni offre servizi per reintegrare nella società giovani difficili. "Non vi è nulla da eccepire a questi costi", affermano i due soci dell'azienda, Rolf Riesen e Anna-Lisa Oggenfuss, in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. "La presa a carico di Carlos" - il pluripregiudicato 17enne al centro da alcune settimane di accese polemiche - "è molto impegnativa e interessa tutto l'arco della giornata", spiegano. In precedenza l'adolescente era stato dimesso dai servizi psichiatrici dell'università di Basilea, perché la situazione era diventata insostenibile: lì costava 42.000 franchi al mese, hanno precisato gli intervistati. Per cercare di cambiare il giovane si tentano nuove vie, fra cui la boxe thailandese. Ma allenare una personalità violenta a uno sport del genere non è rischioso? "Può essere, ma il successo ci ha dato ragione", rispondono gli intervistati. In 13 mesi Carlos ha fatto "chiari progressi": non consumava più droga, non beveva alcol, mostrava interesse per le materie scolastiche e per la prima volta ha vissuto in una routine quotidiana normale. Merito soprattutto dell'allenatore Shemsi Beqiri e dei suoi tre fratelli: per la prima volta Carlos ha accettato un'autorità. Fra l'altro anche Beqiri è pregiudicato, cosa che peraltro la RiesenOggenfuss - che lo ha trovato cercando a caso su Google - non sapeva. Riguardo ai costi, che hanno provocato un'enorme ondata di indignazione nell'opinione pubblica, i terapeuti fanno anche qualche precisazione. Ad esempio la "paghetta" da 1.140 franchi al mese va scomposta in 160 franchi alla settimana per telefonino, vestiti e articoli di igiene, più 500 franchi al mese per i lavori di pulizia al centro fitness. E l'ormai celebre deodorante Armani da 46,90 franchi? "Non conosciamo le circostanze precise. Ma naturalmente Carlo era esigente, a volte molto esigente", rispondono Riesen e Oggenfuss, aggiungendo che già giovani "normali" sanno essere ostinati, figurarsi quelli criminali. "Internamente Carlos da noi aveva il soprannome 'Aber Sie' ('Ma lei'): era il modo con cui cominciava le frase per nuove pretese. Voleva molto. Ma naturalmente il nostro compito era di contrapporci e di dire di no." "Forse - proseguono i due intervistanti - qualcuno gli ha una volta regalato un deodorante Armani per il compleanno, per scherzo, forse anche una copia a buon mercato, non lo sappiamo di preciso. Quello di cui siamo invece sicuri è che queste informazioni, come quelle relative alla carne di manzo (che Carlos a quanto pare esigeva nel piatto, ndr), si basano su fonti dubbie". Ora il Carlos è tornato in prigione: "siamo molto preoccupati per lui", concludono Riesen e Oggenfuss. Carlos ha iniziato ad occupare la giustizia a partire dai 9 anni d'età. Sono ormai innumerevoli i fascicoli aperti nei suoi confronti, per violenze, rapine, minacce, possesso illegale di armi e consumo di stupefacenti. L'episodio più grave risale a due anni fa, quando l'adolescente inferse quattro coltellate alla schiena a un altro giovane. ATS

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