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Svizzera
29'000 cinesi truffati da una "banca svizzera"
Redazione
11 anni fa
La API Premiere Swiss Trust di Ginevra ha fatto sparire 1,2 miliardi di dollari. La FINMA: "Un brutto colpo per la reputazione della piazza elvetica"

Una società svizzera, la API Premiere Swiss Trust di Ginevra, è al centro di diverse proteste di piazza a Pechino e Hong Kong, in Cina.

La società è accusata di avere fatto sparire 1,2 miliardi di dollari, che gli erano stati versati da 29'000 investitori cinesi.

La API Premiere Swiss Trust,  secondo quanto riferito da Bloomberg, prometteva tassi di interesse del 10 per cento al mese ed era così riuscita ad attirare i soldi di numerosi imprenditori cinesi. Ma poi in gennaio il denaro è scomparso dai conti degli investitori e da allora nessuno di loro ha più saputo nulla.

"Vogliamo conoscere la verità" ha dichiarato a Bloomberg Chen Biya, proprietaria di un'agenzia di marketing, tra i manifestanti di Pechino. Durante lo scorso mese di marzo la donna è venuta in Svizzera, a Ginevra, insieme a una dozzina di altri investitori, per cercare di capire dove erano finiti i suoi soldi. Ma invano, perché gli uffici della API Premiere Swiss Trust erano chiusi. Il gruppo di cinesi ha poi incontrato diversi avvocati, si è appellato all'ambasciata cinese a Berna, alla FINMA... "Ma nessuno ha saputo raccontarci l'intera storia."

Il Ministero pubblico ginevrino ha confermato che la API e una società associata, la Alpen Asset Management Trust Sarl, sono sotto inchiesta e che entrambe sono state definite come "altamente indebitate" dalla FINMA, che proprio lo scorso mese ha avviato due distinte procedure di bancarotte nei loro confronti.

"La API ha usato la sua immagine svizzera per attirare nuovi clienti, malgrado fosse diretta in gran parte dall'estero" ha spiegato il portavoce della Finma, Vinzenz Mathys. "Ciò ha sicuramente un impatto negativo sulla reputazione dei mercati finanziari svizzeri."

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