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Svizzera
250 franchi di multa per un PET
Redazione
13 anni fa
Un 57enne ha dovuto pagare una multa salata per una bottiglia di plastica che un intruso ha depositato in un sacco dei rifiuti per la carta sotto casa sua

Una brutta sorpresa quella ricevuta da Patrick Dufour quando nella sua cassetta delle lettere ha trovato una multa di 250 franchi. Le multe, si sa, non piacciono mai a nessuno. Ma la cosa più sorprendente è stata scoprire per cosa era stato multato: il suo “delitto” consiste nel non aver rispettato il regolamento comunale in materia della gestione individuale dei rifiuti. Ma che regola avrebbe infranto il 57enne esattamente?

Secondo il rapporto comunale d’Ecublens, la sua cittadina di domicilio, il servizio della raccolta dei rifiuti ha trovato il 20 maggio scorso, tra la carta e il cartone raccolti nel sacco apposito, depositato dall’uomo in strada sotto casa sua, anche una bottiglia di PET e dei sacchi in plastica.

L’uomo si ricorda bene di non aver mischiato i diversi materiali insieme: “Perché piazzare una bottiglia di plastica in un sacco per la carta, sul quale c’è scritto a chiare lettere il mio nome e il mio indirizzo? Non sono mica un folle!”. Così l’uomo decide di far ricorso, convinto di poter vincere, piuttosto che pagare la multa, o peggio, trascorrere due giorni in prigione.

Così il 19 settembre Patrick Dufour attende positivo la risposta da parte della Commissione di polizia dei comuni occidentali losannesi. Ma con suo grande stupore la commissione gli presenta alcune foto del suo sacco dei rifiuti, prove evidenti del suo "crimine". “Chiunque avrebbe potuto deporre nel sacco la bottiglia e i sacchetti di plastica dopo che l’ho depositato in strada” argomenta l’uomo. Ma la commissione non demorde e lo dichiara “colpevole”.

Rassegnato, Patrick Dufour decide infine di pagare la multa. “Un ricorso mi sarebbe costato più di mille franchi. Ancora di più se avessi deciso di rivolgermi a un avvocato. Ma non ho tutti questi mezzi” ha dichiarato sconfitto l’uomo al giornale romando “Le Matin”, convinto tutt’ora di essere rimasto vittima di un’ingiustizia e di un accanimento comunale ridicolo.

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