Cerca e trova immobili
Consiglio federale
2,2 miliardi di franchi per l'ambiente
Crinari
Crinari
Keystone-ats
3 anni fa
Questi fondi vengono utilizzati nel quadro di accordi quadriennali stipulati tra la Confederazione e i Cantoni. In queste intese, le autorità federali negoziano con quelle cantonali obiettivi in diversi settori ambientali.

Il Consiglio federale vuole destinare 2,2 miliardi di franchi per la protezione dell'ambiente e il rafforzamento della biodiversità. Oggi ha presentato al Parlamento i crediti d'impegno per il periodo 2025-2028. Per la protezione dell’ambiente, la promozione della biodiversità e la protezione della popolazione contro i pericoli naturali saranno stanziati complessivamente 2,207 miliardi di franchi. 

Gli ambiti toccati

I crediti d’impegno per il periodo 2025-2028 concernono i settori seguenti: animali selvatici e caccia (in totale 32 milioni di franchi), foreste (451 milioni), protezione contro i pericoli naturali (153 milioni), natura e paesaggio (384 milioni), protezione contro le piene (481 milioni), rivitalizzazioni (146 milioni), protezione contro il rumore (102 milioni), impianti di depurazione delle acque (450 milioni) e risanamento dei deflussi residuali (8 milioni).

La procedura

Questi fondi vengono utilizzati nel quadro di accordi quadriennali stipulati tra la Confederazione e i Cantoni. In queste intese, le autorità federali negoziano con quelle cantonali obiettivi in diversi settori ambientali. In seguito Berna concede ai Cantoni contributi finanziari per aiutarli a raggiungere tali obiettivi. Secondo il Consiglio federale, tutte le regioni della Svizzera possono trarre vantaggi ecologici ed economici dalle misure di protezione dell'ambiente. Attraverso gli accordi programmatici vengono attuati in tutti i Cantoni numerosi progetti concernenti la politica ambientale, il che rafforza l'economia locale. Il Parlamento discuterà dei crediti d'impegno - per l'esattezza 2,207 miliardi di franchi - presumibilmente già nell'imminente sessione primaverile delle Camere federali, sottolinea ancora la nota.

I tag di questo articolo