
Due voli di Edelweiss con a bordo complessivamente 404 passeggeri sono partiti oggi dall'Oman in direzione di Zurigo. I collegamenti diretti da Mascate e Salalah permettono ai turisti rimasti bloccati di rientrare in Svizzera.
I due velivoli sono attesi a Kloten alle 16.30 e alle 18.30. A bordo si trovano 215 cittadini svizzeri, ha indicato alla Keystone-ATS un portavoce della compagnia aerea.
I voli speciali avvengono in concertazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Migliaia di svizzeri sono bloccati in vari paesi della regione del Golfo persico a causa dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran. Giovedì pomeriggio era già arrivato a Zurigo un volo speciale di Swiss che aveva riportato in patria da Mascate 211 cittadini elvetici.
Swiss vola a Zurigo dall'Oman
Con le attuali guerre in Medio Oriente la situazione cambia di giorno in giorno per Swiss. La compagnia aerea ha istituito un'unità di crisi ed è in stretto contatto con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Swiss affronta la situazione giorno per giorno, ha spiegato il presidente della direzione Jens Fehlinger durante la trasmissione «Samstagsrundschau» della radio svizzerotedesca SRF. La priorità assoluta per la compagnia aerea è la sicurezza dei propri passeggeri e dipendenti.
È molto difficile organizzare voli speciali, ma «se serve aiuto, Swiss è pronta», ha affermato Fehlinger. A quel punto è importante che le persone sul posto possano essere trasportate a Mascate, poiché Swiss vola a Zurigo dall'Oman.
Al momento la compagnia aerea ha sospeso i voli verso l'importante hub di Dubai, negli Emirati arabi uniti, e Tel Aviv, in Israele. La nuova guerra in Medio Oriente complica però anche il traffico aereo verso l'Asia nel suo complesso, poiché sono disponibili solo tre rotte aeree: attraverso il Polo Nord, la Turchia e l'Azerbaigian o l'Arabia Saudita. Le capacità sono attualmente sufficienti: è vero che il traffico su queste rotte è molto più intenso, tuttavia così i voli possono essere effettuati in sicurezza.
Secondo Fehlinger è ancora troppo presto per quantificare il danno finanziario causato a Swiss dalle guerre in corso.

