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Storia
2001, le cinque tragedie che scossero la Svizzera e il mondo
KEYSTONE/AP Photo/ABC
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Ats
2 ore fa
Dall’11 settembre alla strage di Zugo, dal grounding di Swissair all’incendio del San Gottardo e allo schianto di Bassersdorf: cinque tragedie segnarono l’autunno del 2001

Venticinque anni fa, nel corso dell'autunno del 2001, ben cinque tragedie segnarono pesantemente la Svizzera e il Mondo: in ordine cronologico, gli attentati terroristici negli Stati Uniti l'11 settembre, la sparatoria al parlamento di Zugo, il grounding di Swissair, l'incendio nella galleria autostradale del San Gottardo e lo schianto di un aeroplano a Bassersdorf (ZH).

L'espressione "undici settembre" ("nine-eleven" in inglese) descrive ormai per antonomasia gli attentati terroristici operati dall'organizzazione Al Qaida negli Stati Uniti. Gli assalitori dirottarono quattro aerei, facendone schiantare due contro le Torri gemelle al World Trade Center di New York, uno contro la sede del Pentagono (sede del Ministero della difesa) a Washington, mentre il quarto cadde in un prato nello stato della Pennsylvania.

Tra lavoratori, cittadini, soccorritori e gli stessi terroristi, morirono circa 3000 persone.

Secondo il sociologo Daniel Künzler, intervistato da Keystone-ATS, questo attentato ha avuto anche l'effetto di rafforzare i sentimenti anti-islamici di una parte della popolazione svizzera. In ogni caso più che la sensazione di una minaccia diretta, "qui dominava il vago sentimento che il mondo non sarebbe più stato lo stesso", aggiunge Künzler. Un sentimento poi acuito dallo scoppio della Guerra del Golfo.

Il 27 settembre Friedrich Leibacher, 57 anni e una lunga storia di litigi con le autorità alle spalle, fece irruzione, pesantemente armato e travestito da poliziotto, alla seduta del Gran consiglio zughese. Esplose 90 colpi d'arma da fuoco e una bomba artigianale, uccidendo quattordici persone - tre consiglieri di stato e undici parlamentari - e ferendone altre diciotto. Quindi Leibacher si tolse la vita.

Senza neppure la liquidità necessaria per acquistare il carburante, il 2 ottobre la compagnia aerea di bandiera Swissair si vide costretta a lasciare a terra i suoi 260 velivoli e circa 19'000 passeggeri. Nonostante le difficoltà economiche, l'indebitamento toccò i 17 miliardi di franchi, nessuno si aspettava questo grounding, che rappresentò l'inizio della fine per la compagnia, con il fallimento sopraggiunto nel marzo 2002.

Migliaia di impiegati persero il loro posto di lavoro e la compagnia che le succedette, la Swiss, fu costretta a praticamente dimezzare la flotta e nel 2005 venne acquistata dalla tedesca Lufthansa.

Il 24 ottobre avvenne quello che allora fu il più grave incidente in una galleria svizzera: due camion che stavano circolando nel tunnel autostradale del San Gottardo si scontrarono; a causa dell'impatto e del successivo incendio che trasformò il traforo in un autentico forno, perirono undici persone.

La galleria rimase chiusa per due mesi e i danni infrastrutturali ammontarono a 14 milioni di franchi. Alla riapertura fu introdotto il sistema di regolazione del traffico pesante a "contagocce", tuttora in vigore.

Esattamente un mese dopo, il 24 novembre, un'ulteriore tragedia accadde a Bassersdorf (ZH): un Jumbolino della compagnia Crossair in arrivo all'aeroporto di Zurigo da Berlino precipitò sotto una fitta nevicata, uccidendo ventiquattro dei trentatré occupanti del velivolo. L'inchiesta rivelò poi un errore del pilota, abbassatosi al di sotto dell'altitudine minima consentita.

La futura consigliera nazionale socialista Jacqueline Badran sopravvisse allo schianto. Non altrettanto fortunati furono, tra gli altri, la cantante pop statunitense Melanie Thornton e un vicesindaco di Gerusalemme.