
Il comitato promotore dell'iniziativa SSR ‘200 franchi bastano’ ha depositato questa mattina alla Cancelleria federale, alla presenza del consigliere agli Stati UDC Marco Chiesa e del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei ticinesi), le oltre 100mila (128'128) firme raccolte.
Perché 200 bastano
Il presidente dell’UDC Marco Chiesa, raggiunto da Ticinonews, ritiene che un’imposta di 200 franchi sulle economie domestiche “sia più che ragionevole per garantire il servizio pubblico nel nostro Paese. Non ho sostenuto l’iniziativa ‘nobillag’ e ho creduto alle promesse della SSR, ma visto che la concentrazione sul servizio pubblico non ha avuto luogo e ci ritroviamo con il canone tra i più costosi d’Europa, penso che ora sia la popolazione a dover dare questo compito alla SSR”.
“Svizzera italiana, una regione favorita”
L’iniziativa, precisa Chiesa, “mantiene una chiave di ripartizione favorevole al Ticino (paghiamo il 4% e riceviamo il 22%), e almeno lo stesso importo per le emittenti private”. Certo “diminuirebbero le entrate della SSR e i soldi rimarrebbero nelle tasche della popolazione”.
Un budget sufficiente
Per il consigliere agli Stati democentrista, con quasi un miliardo di franchi a disposizione, “penso che tutti gli anni si possa garantire un servizio pubblico in Svizzera”.
Perché così tante firme
All’origine del successo della raccolta firma per Chiesa ci sarebbe il fatto che molti guardano la tv pubblica, “alcuni non condividono delle scelte societarie e altri pensano che vi siano notevoli sprechi”.
Numeri importanti in Ticino
Stando a Lorenzo Quadri, consigliere nazionale leghista, in Ticino sono state raccolte oltre 30'000 firme. Ciò dimostra che tra la popolazione cresce l'insoddisfazione per l'eccessiva mediatizzazione del nostro Cantone, afferma citato nella nota.
Altre opinioni
"La rapidità con cui sono state raccolte le firme - 13 mesi - dimostra quanto la popolazione desideri una riduzione del canone", ha indicato il consigliere nazionale Thomas Matter (UDC/ZH) citato in un comunicato. "L'iniziativa è importante perché esenta le aziende e le imprese dal prelievo della SSR", afferma da parte sua la consigliera nazionale Daniela Schneeberger (PLR/BL), vicepresidente dell'USAM. La basilese ritiene che la tassa di ricezione, attualmente calcolata in base al fatturato, corrisponda per gli imprenditori a una "inammissibile doppia imposizione", dato che essi pagano già il canone come privati.

