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Svizzera
20 euro di multa...per un gipfeli
20 euro di multa...per un gipfeli
20 euro di multa...per un gipfeli
Redazione
7 anni fa
Un cittadino svizzero ha chiesto il rimborso dell'IVA alla dogana tedesca di Costanza, ma qualcosa è andato storto...

Uno svizzero 64enne residente a San Gallo non avrebbe mai immaginato che acquistare un gipfeli in Germania gli sarebbe costato così caro. L'uomo ha infatti dovuto pagare una multa di 20 euro alla dogana di Costanza poiché al momento di presentare lo scontrino della spesa per il rimborso dell'IVA non ha più potuto dimostrare di avere con sé il croissant: se l'era mangiato prima di arrivare allo sportello.

La bizzarra storia è raccontata dall'emittente televisva svizzero tedesca TVO, che ha raccolto la testimonianza dell'uomo. "La funzionaria doganale mi ha dato del bugiardo e mi ha accusato di voler imbrogliare. È diventata davvero irascibile" racconta l'uomo che, per evitare grane, si è arreso, pagando la multa. 20 euro per un croissant che costava 45 centesimi.

Dal canto suo l'Ufficio doganale tedesco competente, interpellato dalla tv locale, ha spiegato che la procedura è giustificata. Accade spesso che vengano presentate delle false ricevute, per cui dal 2017 questa procedura viene sanzionata. Gli articoli acquistati che si trovano sullo scontrino devono essere completamente presentati e non esiste alcun limite di tolleranza. I funzionari possono comunque decidere sul posto se le informazioni fornite dai viaggiatori siano credibili o meno.

Per il 64enne svizzero l'agire delle autorità tedesche è una pura vessazione. "Non mangerò più nulla prima di aver oltrepassato la frontiera".

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