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Svizzera
2 milioni di franchi a testa per i presidenti dei cda svizzeri
2 milioni di franchi a testa per i presidenti dei cda svizzeri
2 milioni di franchi a testa per i presidenti dei cda svizzeri
Redazione
6 anni fa
Questa la media delle retribuzioni ricevute nel 2019, equivalenti a 31 anni del salario medio svizzero, 38 di salario ticinese

È proseguita anche nel 2019 la pioggia di denaro sui presidenti dei consigli di amministrazione (Cda) delle grandi società svizzere: 2,45 milioni hanno incassato in media i top manager delle aziende inserite nel listino SLI della borsa svizzera. È l'equivalente di quanto uno svizzero medio guadagna in 31 anni e un ticinese in 38 anni. Rispetto al 2018 vi è stato però un calo delle remunerazioni pari al 4%, stando a un'analisi effettuata dall'agenzia Awp sulla base dei dati già diffusi da 26 imprese su 30.

Re indiscusso nella classifica è il presidente di Roche Christoph Franz, che ha visto i suoi averi lievitare di 6,2 milioni. Il calo maggiore è invece quello sopportato da Axel Weber di UBS: 800'000 franchi in meno, per arrivare a 5,3 milioni. In contro tendenza si è mostrato il gigante della logistica Kühne+Nagel: il compenso di Jörg Wolle è salito a 1,8 milioni (+0,5 milioni). Stipendi di tutto rispetto sono stati versati anche agli altri membri dei Cda delle società: in media hanno ricevuto 360'000 franchi, l'1% in più del 2018.

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