
Rinunciare o non rinunciare? Questo è il dilemma.
La maggioranza degli Svizzeri sarebbe disposta a rinunciare all’asciugatrice e abbassare la temperatura in casa, ma non rinuncerebbe a doccia calda, natel, forno e fornelli. Ecco quanto emerge da un sondaggio Tamedia, di cui danno notizia oggi il Tages-Anzeiger e altre testate del gruppo.
Penuria di energia in inverno: quasi uno svizzero su due se la aspetta
Quasi la metà della popolazione prevede che in inverno si assisterà effettivamente a una carenza di energia: di gas naturale, di elettricità o di entrambi. Solo un terzo degli interpellati non condivide questo timore.
La metà è "favorevole a obblighi ancor prima della carenza"
Analogamente alla valutazione del rischio, anche la disponibilità ad accettare misure obbligatorie per il risparmio energetico appare elevata: esattamente la metà degli interpellati vedrebbe di buon occhio che il Consiglio federale dichiarasse obbligatorie le misure di risparmio, prima ancora che si verifichi una carenza. Una quota di poco inferiore, il 48%, è comunque contraria a questa idea.
Se necessario, a cosa si preferirebbe rinunciare?
In caso di obbligo di risparmio energetico il 63% degli svizzeri sarebbe disposto ad evitare di ricorrere all'asciugatrice e il 56% si dice pronto a limitare a 19 gradi la temperatura degli alloggi. Queste le uniche misure che ottengono il favore della maggioranza dei sondati.
Fra gli altri gesti per diminuire il consumo di elettricità il 32% del campione si dice favorevole a rinunciare al trasporto pubblico, il 25% alla luce, il 20% all'aspirapolvere, il 19% al congelatore e il 18% alla televisione nonché all'ascolto di musica.
Invece, il 90% non sarebbe disposto a rinunciare alla doccia calda, un'opposizione che sale al 94% per l'accesso al telefonino nonché per l'uso dei fornelli e del forno.

