
Non sono mancate le polemiche suscitate dalla vicenda dei 181 franchi di parcheggio per meno di 24 ore a Vevey, in occasione della Fête des Vignerons. La curiosa storia, emersa negli scorsi giorni, non solo aveva fatto il giro del web, ma era pure sbarcata sul 20minutes (versione romanda del 20minuti) facendo accapponare la pelle di tutti coloro che avevano deciso di recarsi alla maestosa manifestazione in automobile.
La malcapitata automobilista ticinese, che aveva dovuto sborsare una fortuna, aveva contattato gli organizzatori chiedendo spiegazioni. Nell’email indirizzata al servizio stampa dell’evento la donna aveva contestato l’elevata tariffa dei parcheggi della cittadina, specificando che, essendo una giornalista, non aveva avuto altra scelta che recarsi sul luogo con la propria automobile, in quanto sarebbe stato estremamente complicato trasportare il materiale di lavoro con i mezzi pubblici.
Benché le speranze di ricevere una risposta dagli organizzatori fossero molto basse, oggi c’è stata una svolta: non solo i responsabili della comunicazione dell'evento hanno risposto alla reporter, ma si sono pure scusati per l’accaduto e le hanno garantito il rimborso del parcheggio.
Nel testo dell’email inviata alla donna gli organizzatori affermano di essere “sinceramente dispiaciuti per la sua disavventura” e sottolineano che “benché la responsabilità dei prezzi dei parcheggi privati e pubblici della città di Vevey non sia nostra, siccome si è recata alla manifestazione per coprirla dal punto di vista mediatico, le rimborseremo il prezzo del parcheggio”.
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