
La gerente di un chiosco di Yverdon-les-Bains e suo marito sono stati condannati per aver venduto dell'alcool a due minorenni.
Il procuratore pubblico ha emesso nei confronti della donna un decreto d'accusa di 60 aliquote giornaliere con la condizionale e una multa di 2'000 franchi, mentre il marito se l'è cavata con una sanzione di 1'000 franchi.
L'episodio per il quale la coppia è stata condannata, come riferisce 20 Minutes, risale al dicembre scorso.
Una sera, verso le 22, una coppia di genitori ha trovato il proprio figlio di 14 anni in coma, con un amico che si era addormentato nel suo vomito. Dopo un momento di panico, i genitori hanno subito capito che la causa del malessere era una bottiglia di vodka, pressoché completamente svuotata dai due.
Dopo aver passato la notte a vomitare, i due adolescenti hanno ammesso di essersi riforniti di alcool e sigarette al chiosco sotto casa. L'inchiesta di Polizia ha poi permesso di stabilire che i gerenti del chiosco vendevano regolarmente alcool e tabacco senza preoccuparsi dell'età dei clienti. Peggio ancora, secondo il procuratore pubblico, i due giovani si erano recati al chiosco per comprare dei dolciumi ed era stata la gerente a proporre loro dell'alcool.
La donna e suo marito sono quindi stati condannati per vendita di alcool a minori. Ora la Polizia cantonale del commercio dovrà decidere la sanzione amministrativa, che può andare dall'avvertimento al ritiro dell'autorizzazione di vendere alcool.
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