
La nuova app per il tracciamento degli spostamenti voluta per contenere il coronavirus sarà forse disponibile a fine giugno. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha adottato una modifica di legge per permettere alle autorità di usarla. La palla passa ora nelle mani del Parlamento, che discuterà del disegno di legge in giugno. Se adottato, l'app potrà essere introdotta in tutta la Svizzera ancora prima della fine del mese. Nelle prossime settimane sarà sottoposta a un test pilota.
L'Esecutivo ha pure allentato le restrizioni per le funzioni religiose, che potranno riprendere dal 28 maggio. Le comunità dei credenti hanno una settimana di tempo per dotarsi di piani di protezione e per garantire la ricostruzione delle catene d'infezione.
Per consentire alla popolazione di disporre in modo equo il più presto possibile di un vaccino sicuro ed efficace, il Consiglio federale ha inoltre deciso di accelerarne la ricerca e lo sviluppo. I costi per le dosi necessarie e per le misure atte a garantirne la disponibilità sono stimati a circa 300 milioni di franchi, che potranno presumibilmente essere attinti dai crediti già approvati per la lotta contro il coronavirus, sostiene il Governo.
Infine il Consiglio federale ha deciso il ritorno agli orari normali per il personale ospedaliero. Questo dato che nella maggior parte dei reparti degli ospedali la situazione è nel frattempo ritornata alla normalità.
Per informare sulle ultime novità, il Consiglio federale ha indetto una conferenza stampa a Berna alle 14.30. Saranno presenti i consiglieri federali Alain Berset e Guy Parmelin. Stando all'ultimo bollettino diramato dall'Ufficio federale della sanità, i contagi accertati sono saliti a 30’658 (+40 rispetto a ieri), mentre i decessi complessivi sono 1’630 (+16).
15:41 - Fine conferenza stampa
15:36 - Apertura frontiere. "Stiamo affrontando la questione" dice Berset, specificando che il Consiglio federale comunicherà le decisioni il prossimo 27 maggio. "Ma non ci faremo dettare i termini dai paesi vicini".
15:24 - Concetti di protezione nelle chiese. Berset: "Non ci sarà un numero massimo di persone nei luoghi di culto, importante è poter mantenere le distanze di sicurezza". È molto probabile, ha aggiunto Koch, che le celebrazioni potranno avvenire anche senza mascherina.
15:19 - Che ruolo giocano le lobby per le riaperture? Berset precisa che determinate aperture non hanno nulla a che fare con il lobbismo o altre pressioni. I criteri sono uguali per tutti. "I settori in cui i concetti di protezione erano facilmente applilcabili hanno aperto prima".
15:16 - 14 miliardi per assicurazione disoccupazione. È una cifra elevata, ma c'è chi dice non è abbastanza. Parmelin. "La situazione è delicata, ci sono tanti parametri che non padroneggiamo ancora. Dobbiamo vedere se la disoccupazione continuerà ad aumentare in modo marcato. Cerchiamo gli strumenti giusti. Entro fine anno dobbiamo aver toccato il massimo di indebitamento. Dipende anche dai lavoratori, ci sarà forse una perdita del potere di acquisto. Avremo bisogno di piû? Le stime per il 2020 è che con questo livello eviteremo di avere ancora più indebitamento".
15:12- Ripresa celebrazione religiose. Ci sarà un piano di protezione speciale, visto che tanti anziani partecipano? Berset: "Si certamente, è stato preparato con le comunità religiose, quindi verrà applicato. È vero, ci sono molte persone anziane, ma non solo. Ci sono anche giovani che vanno in chiesa. Oggi abbiamo delle cifre che sono buone, per questo abbiamo anticipato l'apertura".
15:10 - L'8 giugno ci saranno nuovi allentamenti. È previsto l'allentamento del divieto di assembramento? Berset: "Non lo sappiamo, è ancora troppo presto per dirlo. Chiedetecelo tra una settimana".
15.07 - Al momento le cose vanno bene, ma non si può escludere una seconda ondata. La situazione straordinaria andrà avanti fino al vaccino? Berset: "La seconda ondata non sarà paragonabile alla prima. A inizio marzo non sapevamo nulla su questo virus e abbiamo imparato molto. Nessuno sa cosa succederà, ma i passi che ci aspettano li faremo su una base completamente diversa rispetto a prima. È stato il virus a decidere la velocità delle nostre decisioni. Sulla base della legge sulle epidemie, possiamo fare molto".
15:04 - Quando usciremo dal diritto di urgenza, dalla situazione straordinaria? Parmelin: "Il nostro obiettivo è di uscire il prima possibile. Ogni volta che il Consiglio federale si unisce, ci poniamo la domanda. Il Parlamento ha chiesto all'Esecutivo di ricorrere al diritto di urgenza. Al momento dovuto, diremo come fare". Berset: "Ci stiamo preparando, ma ci vuole un messaggio e una discussione politica in Parlamento".
15:00 - Come si sta preparando il Consiglio federale per il vaccino? Berset: "Abbiamo riconosciuto il virus relativamente veloce e abbiamo iniziato con i lavori". Alcuni progetti sono in Svizzera. Il paese è ben posizionato in questo senso. L'OMS tratterà l'accesso ai vaccini. "non dovrebbe essere una questione di soldi" aggiunge Berset, sottolineando che la cooperazione internazionale è molto importante in questo senso. Daniel Koch, delegato Covid-19: "Bisogna mettersi d'accordo con le aziende produttrici e riservarsi il diritto dei vaccini. Negoziati sono in corso. Il Consiglio federale farà in modo che ci sarà equità".
14:59 - Inizia la sessione delle domande
14:58 - Graduale abbandono delle misure Covid-19. In concomitanza con le fasi di allentamento e il progressivo riavvio dell'economia, alcuni provvedimenti verranno ritirati. Parmelin: "Le misure d'urgenza saranno progressivamente abolite. Il diritto al lavoro ridotto per le persone con funzione analoga a quella del datore di lavoro e i loro coniugi o partner registrati sarà revocato per la fine di maggio. Lo stesso avverrà per gli apprendisti, affinché possano riprendere rapidamente la loro formazione. Tornerà il termine di preannuncio, che era stato abrogato nell'impossibilità di prevedere le future restrizioni imposte alle aziende".
14:50 - 1,94 milioni di lavoratori in lavoro ridotto. Parmelin: "Le cifre sono storiche. Abbiamo 190mila aziende che hanno chiesto le indennità per lavoro ridotto, che riguardano 1'940'000 lavoratori. Si tratta del 37% del totale dei dipendenti del Paese. Il Consiglio federale ha quindi deciso di aumentare gli aiuti a 14,2 miliardi di franchi per l'assicurazione contro la disoccupazione per il 2020". Il credito si aggiungerà ai 6 miliardi decisi a marzo, per un totale di 20,2 miliardi di franchi per il 2020.
14:45 - Questione vaccino. Berset: "Per il momento non abbiamo una cura. Seguiamo da vicino la situazione. L'obiettivo è di avere quanto prima l'accesso a questo vaccino quando ci sarà. In tutto il mondo c'è una forte richiesta, quindi bisogna avere un buon accesso. Il mio Dipartimento si è mosso in questa direzione e ha preso contatto con diverse aziende in Svizzera. Faremo una selezione. Per ciò che riguarda Lonza, siamo in contatto con loro. Ma non è l'unica ditta. Lonza fa parte di questo cerchio di candidati".
14:45 - 65 milioni per gli asili nido. Berset: "Il parlamento aveva approvato una mozione che chiedeva un sostegno finanziario. Il Consiglio federale ha ora adottato l'ordinanza per andare incontro a quelle strutture che hanno avuto perdite finanziarie. Si tratta di 65 milioni di franchi".
14:43 - Applicazione di tracciamento. Berset: "Non vogliamo tornare nel lockdwon. Il lavoro dei medici è importare per tracciare i contatti e seguire lo sviluppo del contagio. Il Consiglio federale ha deciso di lanciare l'app di tracciamento, che verrà lanciata con l'avvallo del Parlamento. Si tratta di informare le persone che sono entrate in contatte con persone infette". Nell'intervallo c'è un test pilota che verrà lanciato con gruppi. La fase di test permetterà di confrontarci, con codice aperto, per vedere l'affidabilità".
14:40 - Funzioni religiose di nuovo possibili dal 28 maggio. Berset: "C'è un fabbisogno per poter celebrare le funzioni religiose. Il Consiglio federale ha deciso di autorizzarle (battesimi, matrimoni, messe, celeberazioni) una settimana prima, naturalmente con concetti di protezione".
14:38 - La situazione in Svizzera riguardo alla pandemia. Berset: "Da circa tre settimane ci troviamo in una fase di riapertura. La vita ricominica dopo un periodo particolare. Con la ripresa abbiamo delle cifre incoraggianti. I nuovi contagi sono molto bassi. Continuiamo a fare il monitoraggio e guardiamo con serenità ai mesi estivi. Ma non dobbiamo perdere di vista la problematica. La prossima grande tappa è l'8 giugno: parleremo delle manifestazioni pubbliche, le scuole post-obbligatorie, il turismo, ecc.".
14:31 - Parte subito una domanda sul controprogetto del Consiglio federale sulle due iniziative legate alla sanità. Potete dire qualcosa a proposito? Berset: "Abbiamo due iniziative popolari che toccano i costi della sanità. Il Consiglio federale li respinge entrambe, proponendo un controprogetto. Per la riduzione dei premi abbiamo diverse evoluzioni. Il controprogetto vuole intervenire nel sistema che tocca la riduzione dei premi. Vogliamo portare avanti un sistema con agevolazione dei premi che funziona bene".
14:30 - Inizia la conferenza stampa
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

