
Dodici imprenditori e due dipendenti del sindacato Unia sono stati posti in detenzione preventiva per la truffa di cui è rimasta vittima la Cassa cantonale di disoccupazione vodese (CCC). Le somme sottratte sono per ora stimate a tre milioni di franchi, riferisce oggi il Ministero pubblico vodese.
Avviata agli inizi del 2016, l'inchiesta ha rivelato che indennità in caso di insolvenza sono state versate indebitamente perlomeno dal 2013. Il loro importo definitivo sarà conosciuto soltanto a investigazioni ultimate, precisa la Procura in un comunicato.
Gli inquirenti hanno effettuato numerosi fermi e perquisizioni nei cantoni di Vaud, Friburgo e Berna tra il 25 e il 27 aprile scorsi. Il Tribunale dei provvedimenti coercitivi ha ora ordinato la carcerazione preventiva di dodici imprenditori e due dipendenti amministrativi di Unia. Nel pomeriggio il sindacato ha annunciato di aver avviato contro entrambi una procedura di licenziamento immediato
Allo stadio attuale, solo il Cantone di Vaud sembra essere stato danneggiato dalla truffa. Non sono state rilevate complicità in seno alla CCC, che aveva presentato denuncia nell'estate 2016, sottolineano gli inquirenti.
Il volume di documenti cartacei e informatici sequestrati la scorsa settimana durante le perquisizioni richiederanno analisi che dureranno diverse settimane. Nell'intervallo, gli inquirenti non forniranno informazioni supplementari.
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