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Votazioni
13esima AVS, un risultato deciso soprattutto da anziani e ceto basso
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
Stando a un sondaggio il 78% dei pensionati si è detto favorevole all'iniziativa. Due terzi dei voti sono arrivati da chi percepisce un reddito inferiore ai 4mila franchi mensili.

A favore della 13esima AVS - iniziativa accolta ieri con il 58,24% dei consensi - si sono espressi soprattutto gli ultra 65enni e le persone con un reddito basso. Lo rivela il sondaggio post-elettorale pubblicato oggi da Tamedia e 20Minuten. A far pendere l'ago della bilancia sono infatti stati i pensionati. Dall'inchiesta è emerso che il 78% di loro si è detto favorevole all'iniziativa lanciata dai sindacati. Tra gli aventi diritto di voto appartenenti alla fascia di età tra 50 e i 64 anni, il consenso è stato del 68%. Mentre tra i giovani di età inferiore ai 34 anni, la quota di "sì" è stata solo del 40%. Questo divario generazionale, tuttavia, si era già delineato prima del risultato definitivo di ieri. L'indagine pubblicata oggi mostra inoltre che a differenza di altre votazioni, questa volta non si sono registrate divergenze significative tra i generi né tanto meno il classico spaccamento tra città e campagna. Il 59% degli uomini si espresso a favore dell'iniziativa, mentre le donne che hanno votato "sì" sono state il 57%. Nelle aree urbane il consenso è stato del 61% e, in quelle rurali e negli agglomerati, del 57%.

Un sì spinto dal basso

L'età non è stato l'unico fattore determinante per il passaggio dell'iniziativa. Le persone che si sono espresse a favore della 13esima AVS sono state soprattutto quelle che della rendita pensionistica, a fine mese, vedono ben poco. Più di due terzi (69%) dei votanti che percepiscono un reddito inferiore ai 4'000 franchi hanno votato "sì". Le famiglie più agiate (oltre 16'000 franchi mensili) hanno per contro respinto l'iniziativa con il 61%. Una differenza tra favorevoli e contrari, secondo il sondaggio, si riflette anche nei livelli di istruzione: il 52% degli aventi diritto di voto che ha conseguito l'università o una scuola universitaria professionale ha respinto l'iniziativa, mentre il consenso tra coloro che hanno frequento solo le scuole dell'obbligo è stato del 69%.

Come hanno votato i partiti

Se si considera la fede politica invece, la percentuale dei "sì" è stata più alta tra gli elettori che si riconoscono nei partiti di sinistra (PS 82%, Verdi 70%). Tuttavia, per quanto riguarda questa storica iniziativa, il sondaggio di Tamedia e 20 Minuten lascia trasparire una netta spaccatura nell'elettorato dell'UDC, che ha approvato l'iniziativa dell'Unione sindacale svizzera (USS) con il 55%. Anche gli elettori del Centro si sono espressi in modo contrastato sulla questione (49% "sì", 51% "no"). I principali oppositori dell'iniziativa sono invece risultati i sostenitori del PLR (62% contrari) e dei Verdi liberali (65% di no). Al sondaggio, condotto da 20 Minuten e Tamedia, hanno partecipato 30'384 persone provenienti da tutta la Svizzera. Il margine di errore è di 1,6 punti percentuali.