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giustizia
13enne morta sciando ad Adelboden, assolto il responsabile delle piste
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
Il Tribunale federale ha prosciolto il responsabile delle piste, respingendo il ricorso della famiglia della ragazzina, morta nel 2015.

Nel caso della morte di una sciatrice tredicenne avvenuta nel 2015 ad Adelboden (BE), il Tribunale federale (TF) ha pronunciato un assoluzione definitiva per il responsabile a capo delle piste della località sciistica bernese. La Corte ha infatti respinto il ricorso presentato dalla famiglia della ragazzina morta nel 2015.

Per il TF la segnaletica era visibile e sufficiente

Nell'ottobre 2022 i giudici di Mon Repos avevano accolto un primo ricorso della famiglia e avevano rinviato il caso al Tribunale del Cantone di Berna. Nel giugno del 2023, questa corte ha nuovamente assolto il responsabile delle piste, spingendo la famiglia della vittima ad appellarsi al Tribunale federale per la seconda volta. In una sentenza pubblicata oggi, la Prima Corte di Diritto Pubblico del TF ha ritenuto che la Corte bernese abbia confutato in modo esaustivo e convincente le accuse relative alla segnaletica presente sul luogo dell'incidente. Questa era visibile e sufficiente, così come la segnaletica a bordo pista.

Area identificabile

Allo stesso modo, la valutazione del Tribunale cantonale riguardo alle dichiarazioni di una persona che aveva visto l'adolescente lasciare la pista non è stata ritenuta dal TF arbitraria. Secondo questo testimone, la zona di pericolo era identificabile da lontano. Per la Corte bernese, non è più possibile stabilire se la vittima fosse entrata consapevolmente in questa zona parallela alla pista o se avesse perso il controllo degli sci. Questa conclusione, per quanto insoddisfacente per la famiglia, non va oltre la discrezionalità della Corte Suprema, secondo il TF.

Pista conforme alle norme

Infine, non è stato dimostrato che la costruzione della pista di Adelboden non fosse conforme alla normativa svizzera sugli impianti di risalita. Sulla base di queste e altre considerazioni, il ricorso viene respinto.

L'incidente

La 13enne faceva parte di un gruppo di giovani che seguiva un corso di sci nella stazione sciistica bernese il 26 febbraio del 2015. A fine giornata, quando era in coda al gruppo, la ragazzina aveva verosimilmente seguito delle tracce che uscivano dalla pista ed era finita in un fossato profondo 2,7 metri, con dell'acqua e discosto solo 1,2 metri dalla pista. Era caduta testa in avanti ed era rimasta parzialmente immersa per alcuni minuti prima di essere soccorsa. Oltre a rimanere priva dell'ossigeno, aveva riportato gravi ferite e anche un'emorragia interna. Trasportata in condizioni critiche all'ospedale, era morta il giorno stesso.

(sentenza 6B_915/2023 dell'8 gennaio 2024)